VIDEO e FT/ Avellino, protesta agricoltori per divieto abbruciamenti

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Avellino – La Verde Irpinia, associazione di agricoltori di avellino e provincia, costituita da circa 1 anno, ha come obiettivo e scopo la promozione, la salvaguardia e la tutela dei prodotti agricoli tipici della Provincia di Avellino come la nocciola e la castagna.

Dallo scorso luglio, però, è stata intrapresa un’azione repressiva dei fenomeni legati all’accensione delle foglie e del frascume che deriva, naturalmente, dalla coltivazione delle piante. Ecco perchè questa mattina si sono riuniti tutti in Corso Vittorio Emanuele ad Avellino, per dare voce al loro disagio e per protestare contro le disposizioni amministrative che vietano gli “abbruciamenti”.
Il fenomeno del “taglia e brucia” è da sempre utilizzato anche per rendere la terra, sfruttata dalle coltivazioni, più fertile ed atta a riaccogliere nuove colture; molti piccoli agricoltori sono stati però denunciati dalle Forze di Polizia alla locale Procura della Repubblica per reati legati all’inquinamento ambientale.

Oltre al danno anche la beffa poichè gli agricoltori hanno dovuto, a loro spese, affrontare i costi per lo smaltimento dei residui agricoli; tutto ciò sta compromettendo lo sviluppo del settore primario che vede l’abbandono di interi terreni a scapito dell’economia irpina.
La ripercussione ambientale è grave non di meno: l’abbandono del frascume ed il ristagno del fogliame sui fondi sta occludendo gli alvei pluviali, col rischio di frane e smottamenti, lesivi dell’incolumità pubblica.

(ascoltiamo l’intervista al Presidente dell’Associazione La verde Irpinia Carlo Mazza)

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