VIDEO E FOTO / Un abbraccio in un calzino, i bambini irpini al fianco dei loro coetanei ucraini

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Un abbraccio in un calzino, un piccolo indumento ma pieno di amore, affetto, solidarietà e vicinanza. Da bambino a bambino, per un futuro – si spera – ricco di pace. Pace che si costruisce anche a piccoli passi e con piccoli gesti, così come è avvenuto questa mattina, presso la Prefettura di Avellino. A palazzo di Governo è stato presentato il progetto “I calzini del cuore” che, partito da Mercogliano, ha coinvolto l’intera provincia, le scuole in primis.

“L’Irpinia ha un cuore grande, lo dimostra sempre”, ha sottolineato la prima inquilina di corso Vittorio Emanuele, il prefetto Paola Spena che, subito, ha accolto di buon grado l’iniziativa nata da un’idea di Monica Manganaro, presidente dell’associazione “Provarci” di Avellino.

L’idea è stata “coltivata” dal sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, e da tutta l’amministrazione comunale, in sinergia anche con la Pro Loco presieduta da Stefania Porraro. Ed ha preso vita in maniera corposa, coinvolgendo più di 12 scuole irpine e varie amministrazioni comunali.

In collaborazione con l’associazione Ucraini Irpini, saranno proprie le scuole a preparare scatole con dei calzini, “metafora per far comprendere la sofferenza della fuga dalle bombe, e messaggi e disegni che sapranno più di tante parole ristorare i cuori ed infondere speranza”.

Le scatole con i messaggi del cuore saranno consegnate alle associazioni che provvederanno poi a recapitarle nei centri di accoglienza dei rifugiati ucraini.

Sono tanti, troppi i bambini coinvolti in questa maledetta guerra. In Irpinia, al momento, ne sono arrivati quasi 600, dai 0 ai 14 anni. Loro, più di tanti altri, hanno bisogno di un “abbraccio” e di un momento di calore. Loro che sono scappati dalle loro città sotto le bombe, dalle loro abitazioni, lasciando in Ucraina magari anche un semplice giocattolo, per non parlare dell’affetto. A loro, dunque, basta anche un piccolo, grande gesto, come può essere un semplice calzino.

“Credo sia davvero una bella idea quella di coinvolgere le scuole, gli enti, le associazioni”, afferma il Prefetto. “Calzini del cuore, già lo dice la parola, è un modo per abbracciare, da parte dei bambini e ragazzi avellinesi, i ragazzi ucraini. Ed è un modo per costruire vicinanza, per fare pace”.

“Il nostro è un gesto d’amore, con l’amore si può vincere qualsiasi cosa”, dice Monica Manganaro. “E’ un gesto che arriva al cuore dei bambini ucraini attraverso dei calzini. I bambini avellinesi, con dei messaggi nei calzini, chiederanno ai loro coetanei cosa stanno provando in questo momento così particolamente difficile. Il nostro desiderio è di stringere, con un abbraccio morale, questi bambini che fuggono dalla guerra. Ed è un abbraccio che deve coinvolgere tutti, grandi e piccoli”.

In Prefettura, stamane, erano presenti anche il comandante dei carabinieri di Avellino, il colonnello Bramati, la dottoressa Della Valle della Questura ed il sindaco Gianluca Festa. In video-collegamento, loro, i protagonisti, gli studenti irpini. Due bambini ucraini, vestiti con i loro abiti tradizionali, hanno donato una bandiera dell’Ucraina ed un mazzo di fiori al Prefetto Spena. Un gesto di ringraziamento che vale per il cuore grande di tutta l’Irpinia.