VIDEO / “Conviviamo con l’ansia. Ai miei conterranei dico: tutelatevi in qualsiasi modo, siete ancora in tempo”. Parla Tonia, irpina che vive a Bergamo

7 Aprile 2020

Alfredo Picariello – “In Irpinia non deve succedere quello che è accaduto qui a Bergamo. Per questo motivo, vi dico: state attenti, tutelatevi in qualsiasi modo”. Tonia Zanforlin, irpina purosague, vive in Lombardia da diverso tempo. Ma la provincia di Avellino è sempre nel suo cuore. Qui, al Sud, ha parenti ed amici. Un fetta importante del suo cuore.

Lei vive per l’esattezza a Cisano Bergamasco, un paese di 6.377 abitanti a 18 chilometri di distanza da Bergamo. “Conviviamo con l’ansia ormai da un mese. Siamo totalmente isolati, le scuole sono chiuse dalla fine di febbraio. Si esce pochissimo, solo per le esigenze primarie, i commercianti si sono organizzati con le consegne a domicilio”.

I positivi al Covid-19, a Cisano, sono 39. Ma in molti credono siano di più, perché i tamponi sono stati fatti solo a chi è andato in ospedale. In tanti restano a casa con la febbre alta. In un mese sono decedute 27 persone. “Non ci dicono le vere cause della morte ma, visto che l’età è abbastanza alta, crediamo sia per coronavirus”, spiega Tonia.

Tonia lavora nella logistica. Ora vicino Lecco, fino a qualche mese fa a Bergamo. “La situazione è molto difficile, sento molto spesso i miei ex colleghi. Anche se, per fortuna, da qualche giorno si sentono meno ambulanze. Mio marito è bergamasco. E’ gente tosta, stanno male, ma si rimboccano le maniche. Non si piangono addosso”.

Al Nord, almeno fino a metà marzo, i dispositivi di protezione individuali non erano reperibili. In “soccorso” di Tonia, amici di Avellino, la classica, grande solidarietà degli irpini. “Qui non si trovava nemmeno il disinfettante”.

Il pensiero di Tonia è per gli irpini, la sua gente nonostante lei viva a Bergamo ormai da 13 anni. “Lo dico ogni volta che sento i miei amici o i miei parenti. Dovete essere attenti, prudenti. Tutelatevi in qualsiasi maniera, affinché non accada in Irpinia quello che è successo a Bergamo”.