VIDEO/ Avellino Calcio – Taccone ai tifosi: “Non falliamo”. Ma la contestazione va avanti

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Claudio De Vito – C’erano tutti, contestatori e non, al faccia a faccia con Walter Taccone organizzato dal direttivo della Curva Sud. Quasi due ore di confronto a 360 gradi che non si è fatto mancare i momenti di tensione dialettica, soprattutto quando le argomentazioni dei tifosi hanno fatto qualche passo indietro fino al derby con la Salernitana. Il patron ha tenuto botta, non si è risparmiato su nulla salvo perdere la sua consueta compostezza su qualche intervento più duro nei suoi confronti.

Una partita con abbondante recupero per rendere l’idea della durata. Né vincitori né vinti perché non era certo questo lo spirito del dibattito servito piuttosto per dirsi le cose in faccia. La Curva Sud ha ribadito la sua posizione netta improntata alla linea della contestazione che proseguirà domani allo stadio contro il Palermo: no ad oltranza al neo socio di minoranza Angelo Ferullo che Walter Taccone ha dovuto difendere a spada tratta. Dura, decisa ma civile: questi i termini della contestazione.

“Finora ha portato 800mila euro nelle casse dell’Avellino non nelle mie tasche – ha replicato stizzito il presidente dell’Avellino al pensiero del tifo organizzato – non ho nascosto il suo ingresso in società. Siamo andati dal notaio – ha spiegato per un atto preliminare subordinato all’accettazione della carica di amministratore unico da parte di Ferullo. Si è trattato di un atto interlocutorio, ma quando Ferullo si è visto bollato come persona non perbene allora ha declinato l’invito rimanendo soltanto socio. C’era quindi la possibilità che l’operazione non si concretizzasse e quindi era inutile renderla pubblica”.

Ferullo unica soluzione di minoranza. “C’erano ed esistono ancora tre cordate interessate a rilevare la maggioranza delle quote intervenendo sulla parte finanziaria e su quella tecnica del club – ha rivelato Walter Taccone – noi però non abbiamo interesse ad operazioni di questo tipo, non vogliamo cedere il passo”. Ribadita dunque la ferma intenzione di non passare la mano, ma Michele Gubitosa avanza nell’ombra con un tentativo concreto per acquisire la società facendosi carico del monte debiti.

“7.2 milioni” ha precisato Walter Taccone “cifra che comprende quanto dobbiamo pagare nella gestione di questa stagione”. “Non abbiamo debiti verso la Covisoc e la Lega B – ha sottolineato il patron – abbiamo sempre pagato subito, siamo una società modello. Fino a quando ci sarò io l’Avellino non avrà problemi” ha evidenziato allontanando l’ipotesi di fallimento futuro temuto da qualche tifoso.