VIDEO / Avellino Calcio – D’Angelo sulla crisi: “Serve una scossa, basta cali di tensione”

1 Dicembre 2015

Dal Partenio-Lombardi, Claudio De Vito – Quando il momento si fa delicato tocca ai senatori metterci la faccia e chi meglio di Angelo D’Angelo può interpretare questo ruolo. Il capitano biancoverde, bandiera del club in virtù della sua lunga militanza in Irpinia, non si tira indietro nemmeno questa volta cercando di analizzare i fattori della crisi e allo stesso tempo validi spunti per invertire la rotta.

L’Avellino è reduce da due ko consecutivi, tre nei quattro appuntamenti di novembre che hanno fruttato soltanto i tre punti raggranellati con il Latina. Nessun alibi per i lupi che nell’arco di una gara, quella contro il Perugia, sono stati gli attori di una metamorfosi improvvisa tra primo e secondo tempo.

Non ha vissuto da diretto interessato la clamorosa involuzione, poiché costretto ad uscire per infortunio, ma D’Angelo, in qualità di leader dello spogliatoio, è l’uomo più adatto per provare a decifrare la fase di appannamento che la squadra sta attraversando.

“Dobbiamo assolutamente riscattare il brutto secondo tempo disputato contro il Perugia – ha sottolineato senza mezzi termini D’Angelo – nel primo tempo i nostri avversari non hanno mai tirato in porta, noi abbiamo giocato un bel calcio ma siamo rimasti negli spogliatoi all’intervallo. Serve una scossa perché non possiamo permetterci certi cali di tensione. Dobbiamo arrivare per primi sul pallone, rimbocchiamoci le maniche perché lo meritano la città e i tifosi che penso anche a Trapani saranno in tanti nonostante le ultime sconfitte”.

“Siamo in difficoltà mentale – ha aggiunto – non credo sia una questione fisica, si è trattato di un calo di attenzione da parte nostra. Sono convinto ci rialzeremo perché nello spogliatoio c’è gente con gli attributi. Noi più esperti faremo da ciceroni ai nuovi che eventualmente non hanno ben capito l’importanza di giocare ad Avellino. Qui non si scherza. Bisogna fare i professionisti dal lunedì alla domenica”.

Da sabato ad affiancarlo ci sarà un altro senatore. “Ritroviamo finalmente il carisma e l’esperienza di Castaldo – ha rimarcato il mastino di Ascea – è un simbolo della nostra squadra che sente la maglia addosso. Lo aspettavamo ma non carichiamolo di responsabilità. Viene da sei-sette mesi di inattività, starà a noi aiutarlo perché magari potrà peccare nella condizione”.

Verso Trapani in emergenza. “Non ho bellissimi ricordi ma preferisco non guardare al passato – ha spiegato D’Angelo – dobbiamo avere molte motivazione nel presente. Siamo in emergenza ma dobbiamo farci trovare pronti. Spero recuperi Rea. Ha avuto tanti infortuni dall’inizio della stagione, lui soffre, sta facendo di tutto per rientrare il prima possibile. Credo possa farcela”.

 


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