VIDEO/ Presentati agenda e calendario dell’Arma, il Comandante torna anche sul caso delle baby squillo

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Renato Spiniello – Presentati in mattinata, presso la sala stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Avellino, il nuovo Calendario storico e l’Agenda 2018 dell’Arma. L’edizione 2018 è dedicata ai “valori etici e sociali”, come ha sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione il Comandate Massimo Cagnazzo. “Un oggetto semplice, ma dal grande valore simbolico – ha spiegato – in ogni famiglia c’è un carabiniere ed è facile ritrovare il nostro calendario in tutte le abitazioni private oltre che negli uffici pubblici”.

Quest’anno si è voluto sottolineare l’impegno all’estero dei militari. L’opera, infatti, vuole essere una rappresentazione visiva dell’essenza dell’istituzione che rende omaggio all’attività svolta dai carabinieri in Italia e all’estero a favore di tanti Paesi e delle loro forze di polizia.

Le dodici tavole sono state ideate e realizzate, sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, da altrettanti artisti contemporanei delle diverse località estere dove i militari hanno svolto e svolgono tutt’ora missioni di pace. “Lì l’Arma è diventata un punto di riferimento” per usare le parole di Cagnazzo.

Il Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto già una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 11.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo e quest’anno anche giapponese, cinese e russo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato ed ambito.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, quest’ultimo tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia.

Il Calendario 2018 è incentrato sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma”, una rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione che rende omaggio all’attività svolta dall’Arma in Italia ed all’Estero a favore di tanti Paesi e delle loro Forze di Polizia. L’“impegno per l’ambiente”, la “sicurezza personale e sociale”, la “tutela delle categorie deboli”, l’“integrazione multiculturale”, il “valore della tradizione”,  la “libertà di espressione”, la “libertà di riunione”, la “cooperazione internazionale”, la “tutela del patrimonio culturale”, la “tutela dei minori”, l’“ordinata convivenza civile” e l’“identità culturale”.

L’Agenda 2018, in un formato moderno e funzionale, ha dedicato invece il proprio inserto allo “Sport nell’Arma” ed ai Gruppi Sportivi dell’Istituzione. Sport come espressione dei valori universalmente riconosciuti: rispetto di persone e regole, disciplina, impegno, sacrificio, lealtà, tenacia, correttezza, emulazione e i tutti quei valori che devono essere patrimonio di ogni Carabiniere. Come ha affermato il Comandante provinciale: “Lo sport rappresentata più di tutti quei valori universalmente riconosciuti dall’impegno della coesione”.

Al termine della conferenza, il Colonnello è ritornato anche sulla triste vicenda di prostituzione minorile scovata all’interno del circolo avellinese ‘L’Incontro’: “Le indagini proseguono – ha chiosato – colgo l’occasione per rinnovare l’appello a tutte le ragazze coinvolte nella vicenda a liberarsi da un peso che le accompagna da qualche anno”.