Via i macchinari dalla Novolegno, sit-it dei lavoratori in attesa di risposte da Governo e Regione

Via i macchinari dalla Novolegno, sit-it dei lavoratori in attesa di risposte da Governo e Regione

22 Febbraio 2020

Vertenza Novolegno, si riporta la lettera dei sindacati indirizzata a Mise, Ministero del Lavoro, Assessorato al Lavoro Regione Campania, Ass. Attività produttive Regione Campania, Sindaco di Montefredane, Prefetto di Avellino e Itv Avellino.

In considerazione delle perduranti criticità riscontrabili nel mancato confronto con l’azienda Novolegno, con piano di Cigs in corso, la quale ha affidato delle attività di smontaggio macchinari dallo stabilimento di Arcella di Montefredane, non contemplato in nessun accordo sindacale.

Considerato anche che:

– I lavoratori stanno svolgendo un presidio permanente presso la sala consiliare del comune
di Montefredane giunto al 37° giorno;

– Risultano presenti in azienda ditte esterne di cui non si ha contezza del rispetto delle norme
contrattuali, di prevenzione e sicurezza;

– Gli impianti antincendio sono stati staccati con ulteriore rischio per i presenti nello
stabilimento ma anche per la popolazione residente in prossimità dell’opificio e delle altre
aziende;

La mancata disponibilità al confronto sulle problematiche afferenti i licenziamenti di oltre 100 dipendenti, più volte richiamate in precedenti confronti presso la Regione Campania, al Comune di Montefredane e con richiesta di convocazione presso Mise, con la presente si ribadisce la richiesta di convocazione presso il MISE per incontro urgente, al fine di individuare soluzioni idonee a scongiurare i licenziamenti, ma anche ad assicurare una corretta, trasparente, gestione dell’accordo di CIGS, con verifica dei comportamenti aziendali negli affidamenti di lavori a terzi e la corretta applicazione delle norme in materia di sicurezza lavorativa, scongiurando lo smantellamento delle linee produttive e l’asporto dei mezzi di produzione dallo stabilimento Novolegno di Arcella.

Utile è ricordare che i lavoratori non potranno accettare o subire l’onta di vedersi “defraudati/rubati” dei macchinari presenti nello stabilimento, a partire dal “cippatore”.

In attesa di un sollecito riscontro, la presente vale come comunicazione sit-in presso lo stabilimento, distinti saluti.