Venticano, riunione sindaci irpini per discutere con Irpiniambiente

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VENTICANO – All’appello del primo cittadino di Venticano, Luigi De Nisco, hanno aderito oltre quaranta sindaci. Dal Vallo di Lauro alla valle del Sele, dall’Alta Irpinia all’Ufita: tutti uniti contro Irpiniambiente e contro l’abbattimento dei costi di gestione dei rifiuti. Qualche settimana fa il dottore De Nisco ha avviato la campagna di sensibilizzazione dei suoi colleghi per avere un confronto con il direttore di Irpiniambiente, Felice De Luca. E così è stato. Molti amministratori hanno accettato di buon grado l’invito e questa sera l’aula consiliare del palazzo municipale di Venticano era gremita come mai di sindaci venuti appositamente nel borgo della media valle del Calore per ascoltare la posizione di Irpiniambiente e per avanzare proposte, tutte uguali alla fine perché la problematica di un paese è la problematica di tutti gli altri sui costi di conferimento dei rifiuti che gravano sulle casse comunali e sulle tasche dei cittadini, per scongiurare l’intromissione della Regione sul caso rifiuti che in Campania resta un’emergenza senza fine.
Pasquale Giuditta, sindaco di Summonte, ha ribadito la necessità di ritornare protagonisti come amministratori sulla scena regionale. “Non possiamo solo pagare- ha evidenziato Giuditta-, e non possiamo stare al gioco al massacro della Regione che è un disastro. Apriamo allora una vertenza con Palazzo Santa Lucia”. Tutti favorevoli alla provincializzazione della gestione del ciclo integrato dei rifiuti ma non ai costi attuali ritenuti pure poco oculati. Ferruccio Capone, sindaco di Montella, ha ricordato che il comune è un’impresa che dà servizi ai cittadini e deve garantire pure qualità ma allo stato i cittadini sono solo vessati in cambio di niente. “Non ci facciamo cogliere impreparati- ha asserito Gelsomino Centanni, sindaco di Calabritto – perché la Regione conferirà l’incarico nuovamente a Irpiniambiente. Dunque, per ritornare a un servizio comunale o intercomunale occorre essere preparati e non credo che qualcuno di noi lo sia”. L’obiettivo del promotore del vertice, Luigi De Nisco, resta quello di un coinvolgimento del prefetto nella faccenda: proposta che ha lasciato perplessi gli altri sindaci. “Manca chiarezza sui costi- ha poi ribadito Trifone Greco, sindaco di Marzano di Nola presente a Venticano con gli omologhi di Pago Vallo Lauro, Domicella, Sperone-. Così non si può andare più avanti. Ci sono paesi virtuosi che vengono penalizzati e ci sono province come la nostra che devono pagare come quella napoletana: un paradosso tipicamente italiano”. E la battaglia che unisce gli amministratori irpini contro la società Irpiniambiente è innanzitutto sulla trasparenza e sulla gestione: spese insomma divenute insostenibili per tutti i comuni irpini, virtuosi e non. All’incontro erano presenti i sindaci di: Pratola Serra, Montefalcione, Summonte, Teora, Lioni, Torella dei Lombardi, Pietradefusi, Villamaina, Pago Vallo Lauro, Domicella, Marzano di Nola, Sperone, Gesualdo, Bonito, Montella, Calabritto.

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