Da “Il Biancoverde” n. 29 del 28marzo 2014
Sindaco Tropeano come inizia la sua avventura alla guida del Comune di Montefredane?
La mia avventura inizia già nel 2006. Con una lista di giovani ci candidammo ad amministrare Montefredane e anche se non riuscimmo a vincere, ottenemmo un ottimo risultato. Abbiamo avuto l’opportunità di stare per 5 anni all’opposizione e di accreditarci bene agli occhi dei cittadini con un progetto credibile per il Comune, non è un caso che siamo stati premiati nel 2011. Così è da tre anni che ho il piacere di amministrare Montefredane, un bellissimo paese arroccato su di una collina che si affaccia sulla Valle del Sabato e in un momento di grande difficoltà stiamo cercando di mantenere alto il profilo del Comune.
In questi tre anni quali sono stati gli obiettivi che ha perseguito?
Noi ci siamo fortemente impegnati soprattutto nell’attività ordinaria, abbiamo recuperato una serie di spazi e li abbiamo restituiti ai bambini, ai giovani, agli anziani; con interventi mirati e oculati siamo riusciti a cambiare volto al paese. Ci siamo impegnati in materia urbanistica e nel giro di qualche settimana approveremo il Puc, forse siamo un po’ ritardo, ma nel frattempo è intervenuta l’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Regionale e siamo in attesa di chiudere con Regione e Provincia.
Inoltre numerosi sono stati i progetti di riqualificazione…
Abbiamo dotato il Comune di un parco progetti molto importante con l’ultimo bando della Regione Campania sull’accelerazione della spesa e abbiamo inviato una serie di progetti tra i quali la riqualificazione urbana e il dissesto idrogeologico. Ho cercato di mettere in campo progetti di ampio respiro che garantissero una migliore qualità della vita per i cittadini. Quali sono state le maggiori difficoltà che ha incontrato lungo il percorso?
Sin dall’inizio ho dovuto fare i conti con la crisi economica, non ci sono stati i finanziamenti che speravamo e questo ci ha bloccato. Siamo nel cuore della crisi, ma non ci siamo persi d’animo e gli investimenti che potevamo fare li abbiamo fatti: in particolare abbiamo investito nella realizzazione dell’Istituto Comprensivo di scuola materna, elementare e media.
Nel corso di questi tre anni di cosa va più fiero?
La scuola è il fiore all’occhiello di qualsiasi comunità, come dice Renzi non si può far crescere una comunità se non si punta sui bambini. Per questo come dicevo prima ho puntato sulla scuola e sullo sport che è una forma di aggregazione molto importante. Siamo stai bravi a recuperare strutture sportive abbandonate e concretizzare una serie di iniziative estive di tipo canoro e culturale. Sono dei costi che l’amministrazione sostiene affinchè ci sia un forte incremento della popolazione.
C’è qualche squadra di calcio qui a Montefredane?
Abbiamo una squadra di calcio che gestisce anche un centro sportivo alla frazione omonima. A Montefredane abbiamo un bellissimo campo di calcio dove i ragazzi hanno la possibilità di allenarsi, poi ci sono due campi polivalenti e un campo da tennis ad Arcella. Tra l’altro quest’ultima struttura è stata recuperata da noi cittadini nell’ambito di una manifestazione che si ripete ogni anno nel mese di maggio – La Giornata della Partecipazione – un’iniziativa civica che mira al ripristino degli spazi abbandonati e al rispetto per il bene comune.
Lei riesce a praticare qualche attività sportiva?
Oggi no, sono troppo preso dalla mia professione e dall’attività amministrativa, ma da ragazzo sono stato un calciatore. Ho militato in buone squadre che competevano in prima categoria e sono stato presidente dell’A.S. Venezia Montefredane.
Però avrà il tempo di seguire le gesta dell’Avellino Calcio?
Sono molto legato alla squadra della mia terra, la seguo sempre in Tv e credo nella serie A. Penso che la squadra si stia comportando bene e anche se la massima categoria è molto difficile possiamo sperare.
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