VD/Poker di nomi verso la segreteria del Partito Democratico

10 Ottobre 2013

Avellino – Si entra nel vivo del congresso. Domani in occasione del taglio del nastro per la corsa alla segreteria provinciale saranno svelati i nomi dei competitor.
La sensazione diffusa è che ogni sensibilità si sta preoccupando di presentare una candidatura che la rappresenti, soltanto in seguito si stabiliranno convergenze e alleanze.
Franco Vittoria ha presentato, insieme al sindaco di Lioni, Rodolfo Salzarulo e il sindaco di Morra de Sanctis, Gerardo Capozza, il suo manifesto per un’Irpinia democratica, “Cambiare il Pd, l’Irpinia del Fare”, smentendo qualsiasi possibilità di una sua candidatura. “La novità – ha dichiarato – è che stiamo presentando un manifesto, ma nessuno di noi tre è candidato, piuttosto chiediamo a coloro che si candideranno di dire che direzione vogliono percorrere”.
Sul congresso Vittoria aggiunge: “Non può essere un fatto burocratico, non può essere il congresso della calcolatrice, dove si cercano numeri invece che persone, va ridisegnata la nuova Irpinia democratica, ricostruendo i circoli come luoghi di una nuova militanza valoriale, un partito luogo capace di tenere insieme il cielo e la terra”.
Franco Vittoria però non si sbilancia sulle candidature: “Partiamo da questo manifesto, poi vedremo quali sono i nomi e chi appoggeremo”. Sulla candidatura di Caterina Lengua chiosa: “Ha tutta la mia solidarietà, perché so cosa significa coordinare un partito”. Più duro il sindaco Capozza: “La Lengua può continuare a fare la segretaria, ma dopo le elezioni siamo stati dimenticati. Quando si trascurano quei giovani e quegli anziani che nel momento del bisogno ci hanno messo la faccia si perde di credibilità”.
Tra le candidature certe resta quella di Francesco Todisco, i bersaniani, dopo una serie di riunioni interne al circolo Foa hanno deciso di correre soli. Anche la compagine di Gianluca Festa molto probabilmente presenterà un suo nome, resta da capire se il consigliere sarà in prima linea, o lascerà il passo ad Ugo Maggio.
I lettiani, invece non dovrebbero presentare alcuna candidatura, faranno da spettatori in attesa di decidere su quale cavallo puntare. Infine, i renziani sembrano convergere sul sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri.
Guarda l’intervista a Franco Vittoria


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