Varese e Avellino, è qui il calcio? Alle 15 il recupero in un clima surreale

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Nel pomeriggio va in onda la sfida che si sarebbe dovuta giocare ieri tra preoccupazioni per l’ordine pubblico e la voglia di calcio giocato.

L’inviato a Varese Claudio De Vito

Varese ed Avellino si affronteranno con 24 ore di ritardo per dare un calcio all’assurda barbarie che ha messo a soqquadro, nella notte tra venerdì e sabato, il teatro dello spettacolo sportivo. E’ giunto finalmente il giorno del calcio giocato, quello sano e mosso dalla passione dei tifosi, quelli veri, vittime assieme ai propri club della follia di un manipolo di criminali. Sarà la domenica bestiale in un clima surreale, che avvolge da ieri mattina il “Franco Ossola”. E allora tutti in campo alle 15 per recuperare i novanta minuti perduti ieri.

Massima allerta. Lo stadio sarà presidiato da un ingente schieramento di forze dell’ordine che hanno recepito le direttive del Gruppo Operativo Sicurezza riunitosi ieri pomeriggio presso la Questura di Varese. Il GOS ha optato per le porte parzialmente aperte, visto che la Curva Nord, la tana del tifo caldo biancorosso, rimarrà desolatamente vuota. Un provvedimento singolare che si teme possa scatenare la reazione degli ultrà del Varese, soprattutto delle frange collegate all’estrema destra, già da diverse settimane con il fiato sul collo dei calciatori, accusati di scarso impegno in campo. I supporters di fede biancoverde, invece, raggiungeranno abbastanza presto il piazzale all’esterno del settore ospiti, trasformatosi ieri nell’alveo della protesta e del malumore verso l’evolversi della vicenda.

Ritorno alla normalità. Il terreno di gioco già nella serata di ieri è stato rimesso a posto dagli operai che hanno lavorato a ritmi serrati sotto la supervisione dell’ingegnere-agronomo della Lega Serie B Giovanni Castelli. Intorno alle 19 l’arrivo del quantitativo necessario di zolle per restituire al rettangolo di gioco la regolarità della superficie erbosa. Le porte verranno sistemate questa mattina, mentre sono state prontamente cancellate le scritte che avevano imbrattato in diversi punti l’interno dell’impianto sportivo. “Un lavoro non da poco ma il Varese ha messo in campo tutte le proprie forze per ripristinare le precedenti condizioni” ha commentato Castelli, che questa mattina farà da supervisore delle ultime operazioni relative al campo.

Ciak si gira. L’Avellino potrà finalmente sfoderare tutta la sua carica per un appuntamento da non fallire anche alla luce dei risultati maturati ieri. I lupi, che giocheranno in contemporanea rispetto a Livorno-Frosinone (oltre che a Latina-Catania), avranno la possibilità di rendere pan per focaccia al Perugia al quinto posto e di rosicchiare qualche punticino in ottica secondo posto. Massimo Rastelli ha parlato a lungo ai suoi prima della rifinitura-bis sostenuta sul disastrato terreno di gioco di Masnago. Il Varese ha il morale sotto i tacchi, ma proprio per questo l’Avellino dovrà prestare la massima attenzione. Il rinvio del match è un’ulteriore insidia che i biancoverdi dovranno liquidare con autorevolezza se vorranno proseguire la cavalcata promozione.

A partire dalle 14 il live di Varese-Avellino dal “Franco Ossola” con tutti gli approfondimenti sulla partita.

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