Usura a due imprenditori, firmato il decreto di latitanza per Diego Bocciero

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AVELLINO- La Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale il decreto di latitanza nei confronti di Diego Bocciero, il presunto “reggente” del Nuovo Clan Partenio sfuggito al blitz della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno nato da un’inchiesta della Dda di Salerno per episodi di usura ai danni di due imprenditori montoresi del settore conciario. Il decreto di latitanza richiesto dai pm antimafia Guarino e Rinaldi nei confronti di Bocciero, dichiara, ai sensi dell’articolo 296 del codice di procedura penale “la  volontaria sottrazione a un ordine di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, all’obbligo di dimora, al divieto di espatrio o alla carcerazione, dopo aver verificato l’esito negativo e l’esaustività delle ricerche della polizia giudiziaria”. Un decreto per cui interviene ” l’equiparazione dell’imputato a un evaso, con effetti processuali specifici”. Oltre ad un effetto anche su eventuali benefici. Diego Bocciero è stato anche di recente condannato in secondo grado a 19 anni e 10 mesi per la partecipazione al Nuovo Clan Partenio, per lui come per gli altri imputati del processo al gruppo guidato dai fratelli Pasquale e Nicola Galdieri, si attende il processo davanti ai giudici della Corte di Cassazione. Da mesi a dare la caccia a Bocciero ci sono gli uomini della Dia di Salerno, agli ordini del caposezione, il tenente colonnello Fabio Gargiulo.