Una notte nella Villa Romana di Lauro: l’evento tra le luci dell’ antica area termale

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LAURO- Gli ambienti termali della Villa Romana di Lauro aperti al pubblico per un evento inserito nel cartellone estivo del Comune di Lauro. Una “Notte alla Villa-la dimora perduta”. Lo spettacolo delle luci che illuminano quello che resta dell’ area termale della Villa Romana tra Lauro e Taurano, risalente al periodo tra il I e il II secolo dopo Cristo, appartenuta sicuramente ad una nobile famiglia patrizia e qualcuno presume anche ad un imperatore. Ad organizzare l’ evento, con una parte recitata con la voce narrante di Virgilio, sono state insieme al Comune di Lauro le associazioni Fonte Nova, Pro Lauro, Nata Storia, che si sono occupate della parte descrittiva e recitata della visita serale nell’ antica Villa Romana. Fondamentale anche il via libera dalla Soprintendenza Archeologica, come ha sottolineato il consigliere comunale Paola Scafuro, che ha voluto ringraziare a nome dell’ Amministrazione comunale “la Soprintendenza, in particolare la dottoressa Anna Onesti, per aver concesso l’autorizzazione a celebrare questa manifestazione”. Una visita che ha interessato gli ambienti termali della Villa, a partire dal Frigidartum, tepidarium, calidaria e laconicum. La chiusura nel Ninfeo con decorazione a mosaico. La Villa Romana dl Lauro portata alla luce 1981 In srguito ad una campagna di scavi condotta dalla Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento tra i comunl di Lauro e Taurano Un’area di circa 1330 mq, quello che riguarda solo ll settore termale. Un settore termale, infatti di eta’ tardo augustea – tiberiana (prima metà del I secolo d.c per essere poi ristrutturato e ampliato nella seconda meta del I secolo d.c. Molti degli ambienti portati alla luce, in particolare quelli del terrazzo mediano, presentano ancora oggi pitture parietali di stile pompeiano, tipiche del pertodo augusteo e caratterizzate da pareti tripartite con scansioni oriuzontali e verticall con fondo monocromo, movimentate da esili elementi architettonici e decorativi) e dl lV stle pompelano, tipiche dell’età claudio-neroniana (41- 68 d C). Un viaggio nella storia che ha richiamato tanti curiosi e appassionati da tutta la zona.