Un minuto di silenzio il prossimo 23 novembre alle 19.34: l’invito della Prefettura di Avellino ai sindaci

Un minuto di silenzio il prossimo 23 novembre alle 19.34: l’invito della Prefettura di Avellino ai sindaci

21 Novembre 2020

Un minuto di silenzio il prossimo 23 novembre alle 19.34: l’invito della Prefettura di Avellino ai sindaci, in occasione del quarantesimo anniversario del sisma del 1980. Inoltre, tra due giorni, insieme all’amministrazione provinciale, al fine di commemorare le vittime della tragedia che ha profondamente colpito la popolazione irpina e nel quadro delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, la Prefettura ha promosso un incontro in videoconferenza con i sindaci dei comuni del cratere, il sindaco di Avellino, il presidente della Provincia, il delegato provinciale Anci, il direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania, il Questore, i comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, ed il Comandante del 232° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito.

Alla riunione interverranno anche il sottosegretario al Ministero dell’Interno, onorevole Carlo Sibilia, il direttore operativo per il coordinamento dell’emergenze del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dottor Luigi D’Angelo, ed il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ingegner Fabio Dattilo.

L’obiettivo è quello di ricordare insieme le tragiche giornate del novembre 1980, le vittime, i tanti feriti, le centinaia di migliaia di sfollati e l’impegno ed il sacrificio di quanti operarono in condizione di estrema difficoltà per prestare soccorso alla popolazione, ma anche di fare un punto sull’attuale sistema di protezione civile e sullacapacità di fronteggiare eventi gravi, alla luce del processo di evoluzione normativo, organizzativo e tecnologico.

Nello stesso spirito, come detto, il Prefetto ha invitato i sindaci e le rispettive comunità, unitamente ai vertici delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito, ad osservare un minuto di silenzio e raccoglimento, alle 19.34, in coincidenza con l’ora della prima scossa di quarant’anni fa.