Un 38enne pregiudicato stroncato da un’overdose di eroina

14 Novembre 2005

Avellino – Sarebbe stata un’overdose a stroncare la vita ad un 38enne di Avellino. Maurizio S., pregiudicato e con problemi di tossicodipendenza, era ritornato da due giorni in città dopo aver ottenuto un permesso dal direttore della Casa Circondariale di Sulmona. E’ stato rinvenuto cadavere dal fratello. Era riverso sul pavimento, tra la rampa delle scale ed il sottoscala del portone dell’edificio in un popoloso quartiere di Avellino dove risiedeva con la madre, senza vita e con la siringa distante pochi centimetri, probabilmente utilizzata per iniettarsi nelle vene la dose fatale. Il fratello ha chiesto l’intervento dei volontari del “118” ma, purtroppo, al loro arrivo non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto si sono portati anche i Carabinieri della Compagnia di Avellino, guidati dal Capitano Nicola Mirante, che hanno provveduto ai rilevamenti del caso. La salma è stata sequestrata e, nelle prossime ore, sarà eseguita l’autopsia per chiarire se il decesso sia stato causato da una dose tagliata male o da un cocktail di sostanza stupefacente. Con la scomparsa del 38enne, sale a sei il numero dei decessi per overdose che si sono avuti dall’inizio del 2005 ad oggi. La prima vita stroncata da overdose risale al 5 febbraio a Montefredane dove a perdere la vita è stato Alfredo T. 37enne di Atripalda. La seconda si è avuta, a distanza di 29 giorni, a San Michele di Serino: Giuseppe S. 40enne è stato rinvenuto cadavere dai soccorritori nella sua abitazione. Il terzo caso invece è datato 5 aprile: Vincenzo D. Z, un 38enne disoccupato originario di Avellino, si era recato nella struttura “Don Tonino Bello” di Via Morelli e Silvati per mangiare un pasto caldo, quando improvvisamente si è sentito male e si accasciato in fin di vita sul pavimento. Il quarto caso risale al primo giugno a Bonito: a perdere la vita un Alessio D. A. 32enne figlio dell’ex sindaco del paese ed operaio di una ditta di assemblaggio meccanico, che è stato rinvenuto cadavere riverso sul letto della sua abitazione. Il quinto invece è del 31 ottobre ad Aiello del Sabato: Antonio P., un 40enne pregiudicato e divorziato da alcuni mesi, è stato rinvenuto cadavere nel bagno della sua abitazione con la siringa abbandonata sul pavimento. (di Emiliana Bolino)


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