Ucciso a martellate a Monteforte: si decide perizia psichiatrica bis

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MONTEFORTE- Saranno i magistrati della Corte di Assise di Avellino, presieduta dal giudice Gian Piero Scarlato a decidere nell’udienza di questa mattina sulla base della relazione della Direzione Sanitaria del Carcere di Bellizzi Irpino la necessità di una eventuale perizia psichiatrica bis su Omo Robert, a processo per l’omicidio a colpi di martello del commerciante cinese Gao Yuancheng oltre al tentato omicidio di un cliente, il quarantenne Tsankov Krasimir Petrov, avvenuto il 30 luglio scorso a Monteforte Irpino. La relazione dell’Asl e’ stata già depositata. Come è noto lo scorso 10 gennaio, a causa del secondo episodio di mancato trasferimento dell’imputato in aula, quando il sovrintendente del Nucleo Traduzioni Operativo del Carcere di Bellizzi aveva comunicato al presidente Scarlato che era stata disposta la traduzione dell’imputato, però era stato nuovamente ricondotto presso la casa Circondariale perché agitato.

La circostanza di una concreta problematica a trattenerlo nelle camere di sicurezza del Tribunale ne aveva determinato la traduzione di nuovo in carcere. Così la Corte, prendendo atto che già alla precedente udienza non era stata disposta la traduzione dello stesso sostanzialmente per gli stessi motivi. Il difensore dell’imputato, il penalista Nicola D’Archi aveva sollecitato un nuovo intervento peritale nel senso di disporre ulteriore perizia per accertare la capacità dell’ imputato di partecipare alla udienza. Sulla richiesta e sulla necessità di una valutazione non si era opposto il pm Vincenzo Toscano, il magistrato che ha condotto le indagini e segue l’istruttoria. c’è attesa per una valutazione del carcere anche di una possibile perizia bis su Omo Robert.

Il difensore di parte civile Costantino Sabatino, che rappresenta i familiari del commerciante cinese, che l’avvocato Ivo Ferrara, difensore del bulgaro avevano ritenuto questa nuova perizia non differente in termini di conclusione dagli altri accertamenti. La difesa di Omo Robert, aveva ribadito le ragioni di una nuova valutazione peritale. Il 28 febbraio c’era la nuova udienza perché come aveva sollecitato lo stesso Collegio “acquisirsi presso la Casa Circondariale una relazione della Direzione Sanitaria relativa alle condizioni di salute, alla terapia praticata e ad ogni altro elemento utile ai fini della valutazione”, ma era slittata ad oggi. La difesa di Omo Robert avrebbe prodotto anche nuovi documenti che comproverebbero il suo stato di disagio psichiatrico.