Turismo e redditi, D’Ercole: “Incapacità di programmare il rilancio”

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Regione – “Niente che non si sapesse già e niente che non si potesse prevedere”. Così il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole a commento delle due notizie più di oggi e relative alla situazione socio-economica della nostra regione. “Che il reddito pro capite dei campani – continua – fosse in caduta libera, lo si sapeva da tempo. Noi, nel silenzio generale e nonostante i reiterati tentativi di smentita di chi avrebbe dovuto provare a fare qualcosa per invertire la rotta (Bassolino e la giunta regionale, innanzitutto), lo andavamo denunciando già da qualche anno. Poi sono arrivate le conferme, prima, dell’Istat, poi della Banca D’Italia, quindi della Svimez, poi del Centro Studi Sintesi ed infine del ‘Sole24ore’. Discorso analogo per la questione turismo. La fuga dei turisti da Napoli, non è cosa di oggi, ma è già da qualche anno che gli stranieri hanno cominciato a preferire alle nostre città, località più salubri, accoglienti e meno costose. A tutto questo, poi, si è aggiunta l’emergenza rifiuti che, seppure finita nel luglio scorso, è stata sul tappeto troppo a lungo e si è conclusa troppo tardi, per poter sperare di salvare una stagione già compromessa da un pezzo. Paghiamo, insomma l’ennesimo dazio all’incapacità di riavviare il processo di crescita, fermo da tempo, in conseguenza dei troppi ritardi infrastrutturali, materiali ed immateriali, sociali ed economici che affliggono la Campania , di combattere l’emergenza rifiuti, ma anche di progettare e programmare lo sviluppo di questa regione. Le favole ‘vuoto a perdere’ che ci sono state raccontate in questi anni hanno come prevedibile prodotto l’unico risultato possibile: il vuoto. Come il nulla hanno prodotto i 3 milioni di euro investiti da Velardi, nei cosiddetti ‘grandi eventi’ per promuovere il turismo a fine luglio scorso che, in realtà, di ‘grande’ ed ‘attraente’ avevano molto poco e per di più programmati con notevole ritardo. A stagione quasi conclusa e, comunque, quando i turisti avevano già deciso da tempo, dove e come trascorrere le proprie vacanze. E quel che è peggio – ha concluso D’Ercole – è che vista la qualità dei 357 progetti di sviluppo nei quali la Giunta ha deciso di investire il miliardo di euro ottenuti dalla Bei, anche per il futuro non c’è molto da sognare”.

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