Solofra – Della Rocca suona la carica soddisfatto dei nuovi arrivi

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Sarà un secondo allenatore in campo. Avrà grandi e maggiori responsabilità rispetto allo scorso anno, anche perchè il suo fedelissimo compagno di mille battaglie, Pasquale Oliva, fino alla passata stagione capitano e adesso allenatore in seconda dei conciari, non potrà più dare il suo apporto sul terreno di gioco visto che ha appeso a 41 anni le scarpette al chiodo. E allora Dario Della Rocca, irpino di Montoro, classe ’74, soprannominato dai tifosi e dai compagni “Roccia” o ancora “Ringhio” per la sua duttilità e la grinta che da sempre lo contraddistinguono, ma soprattutto per l’attaccamento alla maglia del Solofra, che è come una seconda pelle, parla un pò da padrone di casa, ma senza presunzione anzi con l’umiltà e le grandi capacità umane che lo contraddistinguono da sempre e che hanno segnato la sua carriera sui campi dilettantistici di mezza Campania, sui polverosi campi di Eccellenza e Promozione.
“Posso solo dire che questi due primi giorni di ritiro sono stati davvero piacevoli. Ho una grande voglia di lavorare, di conquistarmi un posto da titolare, perchè sono consapevole che per me sarà più dura vista la concorrenza in difesa, è normale perchè siamo in tanti e i nuovi arrivati sono davvero bravi, ma sono certo che darò il mio contributo e come sempre accetterò le scelte del mister. Voglio e spero di metterlo in difficoltà con il mio impegno negli allenamenti. Con Santosuosso questo per me è il terzo anno compreso quello di Pietrastornina e allora dico che lo conosco bene. So quello che vuole da me e lui sa quello che io posso dargli. Non mi tirerò indietro, perchè vogliamo tornare in Eccellenza. E poi le vittorie si costruiscono con il gruppo non solo in campo ma dando il proprio supporto alla serenità dello spogliatoio e io in questo senso farò il Massimo”. Della Rocca ci racconta i primi due giorni di ritiro, da una parte sotto le sapienti mani del preparatore avellinese Renato Pericolo, e poi in campo con le prime sedute tecnico tattiche guidate da Santosuosso. “Stiamo facendo un duro lavoro fisico come è giusto e come è prassi, abbiamo coperto lunghe distanze anche i duemila, qui sui monti del Laceno. Insomma stiamo ingranando in vista dell’inizio della Coppa Italia e del campionato. Renato Pericolo è un grande lavoratore e poi lo abbiamo avuto sia noi del Solofra sia i nuovi arrivati dall’Hirpinia lo avevano con loro lo scorso anno, quindi ci dà una mano anche dal punto di vista mentale perchè in fondo ci conosce tutti. Stiamo però lavorando anche in campo e molto alacremente. Schemi, posizioni, insomma c’è un bel da fare anche con la palla”. E Della Rocca parla anche dei nuovi: “Mi hanno impressionato tutti, non hanno bisogno di presentazioni. Scippa, Rima, Ciccarelli e gli altri hanno vinto un campionato da protagonisti. Ora devono regalare a noi del Solofra, con l’aiuto della vecchia guardia, l’agognato traguardo dell’Eccellenza. Siamo pienamente consapevoli della nostra forza, sappiamo che sarà un torneo lungo, difficile e agguerrito. Ma non ci tiriamo indietro”. Una parola infine per Carmine D’Amico, un amico mai perso fuori dal campo, un compagno ritrovato sul terreno di gioco. “Con lui abbiamo ricordi bellissimi, quella promozione in D è nella nostra mente, lui è un grande difensore un lusso per la Promozione. A 30 anni può essere un leader. Come amici non ci siamo mai persi di vista, ma riaverlo vicino è una garanzia. Con lui in difesa saremo un baluardo inespugnabile”. Intanto giovedì arriva la prima amichevole dall’inizio del ritiro, la seconda dopo quella con l’Ischia persa 2-0 a Serino. Il Solofra scenderà in campo alle 16.30 contro una rappresentativa locale.

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