Tufo – Per Massimo Zoina il saluto commosso dell’Irpinia

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Tufo – In un silenzio a tratti surreale e commosso è giunto alle 14.30 a Tufo presso la Chiesa Madre il feretro di Massimo Zoina. Ad attenderlo migliaia di persone assorte in una riflessione che va ben oltre l’accaduto. Le domande e gli interrogativi hanno oggi ceduto il passo all’ultimo saluto. L’addio che la popolazione irpina ha fatto a Massimo, all’operatore sociale, all’amico, al compagno di tutti i giorni, all’ignara vittima di una vita che riserva anche macabre sorprese. Nessuno mancava all’appello: le amministrazioni e i cittadini dei comuni di Tufo e Petruro, Altavilla, Grottolella, Torrioni, Montefusco, Santa Paolina, Mercogliano, esponenti della Misericordia, delle associazioni, dei Piani di Zona, dei Forum dei giovani, etc. etc. Circa 2mila le persone presenti per omaggiare un angelo di tutti i giorni. Tutti stretti nella morsa di un dolore inspiegabile, così come apparentemente inspiegabile è il motivo che ha ‘costretto’ Massimo a lasciare la vita così in fretta. “Sto vivendo questa vicenda come un sogno – è la dichiarazione del sindaco di Tufo Fabio Grassi – La popolazione è ancora scossa e animata da un forte sentimento di incredulità”. Valori e virtù nell’omelia di Don Fabio, parroco della cittadina di Tufo. “Massimo, un ragazzo da imitare, esempio di valori e virtù oggi necessari per proseguire nell’impervio cammino della vita. La virtù di chi ancora crede nella lealtà, nella solidarietà, in un senso di altruismo che non vive di limiti e ostacoli superando le difficoltà che la vita giorno dopo giorno inserisce sul nostro cammino”. Tante parole di elogio rivolte a chi aveva deciso di dedicare agli altri la propria vita, senza risparmiarsi in nulla e lottando contro i pregiudizi di una società a volte cieca. Una cerimonia silenziosa e raccolta nonostante la copiosa partecipazione. E la giornata è proseguita con un Consiglio straordinario, convocato dal primo cittadino di Tufo, per ricordare ancora una volta Massimo Zoina, piccolo grande uomo che ha fatto per gli altri ciò che ha potuto e forse anche di più. Ha assolto al suo compito di operatore sociale ma soprattutto di uomo. Ha elargito altruismo e lo ha pagato ad un prezzo troppo caro. (m.d.p.)

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