“Truffa del falso nipote” ai danni di un’anziana di Ariano: arresti domiciliari per un 28enne napoletano

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A seguito di una mirata ed articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, personale del Commissariato di PS di Ariano Irpino (AV) nella mattinata odierna ha dato esceuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 28enne di Napoli, attinto da gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di truffa aggravata nei confronti di una 96enne di Ariano Irpino, in concorso con soggetti complici allo stato rimasti ignoti.

Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia-querela sporta dall’anziana, nella circostanza vittima della c.d. “truffa del falso nipote”. La donna infatti aveva ricevuto una telefonata da parte di un ragazzo che le aveva fatto credere di essere il nipote e che aveva bisogno di denaro per sbloccare un sequestro presso l’ufficio postale. Il falso nipote, asserendo di non potersi allontanare dal luogo dove si trovava, aveva avvisato la nonna che di lì a poco presso la sua abitazione si sarebbe recato un uomo per ritirare i soldi che gli occorrevano.

Secondo la prospettazione della denunciante, mentre la stessa era ancora al telefono con il falso nipote, era arrivato a casa sua un giovane al quale l’anziana donna ha dato una cospicua somma di denaro e alcuni monili in oro. Il giovane era poi andato via. L’interlocutore intanto aveva detto all’anziana che quanto consegnato non era sufficiente e che si sarebbe recato da lei un altro soggetto a prendere il resto. Dopo qualche minuto, si è presentato presso l’abitazione dell’anziana un altro uomo, al quale la stessa ha consegnato altro denaro in contanti e altri oggetti in oro.

L’attività di indagine, grazie agli elementi raccolti nell’immediato in occasione del sopralluogo ed alla successiva attività d’indagine delegata dalla Procura, anche mediante la rilevazione delle tracce papillari sul luogo dei fatti e l’analisi delle impronte, ha permesso di raccogliere celermente gravi indizi di colpevolezza a carico del 28enne ed il GIP presso il Tribunale di Benevento, accogliendo la richiesta della locale Procura, ha emesso il provvedimento applicativo della misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenuta proporzionata alle esigenze cautelari caso concreto.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.