Troppo zucchero negli alimenti dei bambini, arriva lo stop

Troppo zucchero negli alimenti dei bambini, arriva lo stop

22 Gennaio 2016

Secondo quanto consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il quantitativo di zucchero che i bambini potrebbero introdurre dovrebbe essere inferiore del 10% rispetto al consumo totale di energia.

Mentre, nella realtà dei fatti, la maggior parte degli alimenti per bambini ne contiene quantità di gran lunga superiori. In alcuni casi, anche fino a tre volte in più di quanto raccomandato. Questa posizione, senza dubbio comoda per i produttori in quanto ad appetibilità dei loro prodotti, può risultare però dannosa per i più piccoli che ne fanno consumo.

Ora è anche il Parlamento Europeo a chiedere una netta riduzione del quantitativo di zucchero presente nei cibi, in particolare in quelli che vengono destinati al mercato dei bambini. Tutto ciò per contrastare una problematica sempre più frequente nel mondo Occidentale, ovvero l’obesità infantile.

Con piacere diffuso si apprende, infatti, che il Parlamento Europeo ha recentemente respinto un provvedimento comunitario che avrebbe permesso ai produttori di continuare a riempire di zucchero gli alimenti per bambini. Una votazione che sembra voler prendere in maggiore considerazione la salute dei più piccoli.

L’introduzione di elevati livelli di zucchero negli alimenti destinati ai bambini contribuirebbe infatti in maniera incisiva all’incremento dell’obesità infantile e potrebbe anche influenzare le loro successive preferenze alimentari. Se il bambino dovesse acquisire una preferenza spiccata per gli alimenti più dolci potrebbe, nel tempo, riscontrare un rischio maggiore di soffrire di obesità, patologie cardiovascolari o carie dentaria.

Tra gli alimenti zuccherini ciò che si consiglia di far consumare sono senza dubbio quelli più naturali. La frutta, ad esempio, che fornisce non solo energia tramite zuccheri “buoni”, ma che include anche importanti sostanze quali fibre, vitamine, minerali, con un valore nutritivo ben superiore rispetto a quello fornito dal solo fruttosio in essa contenuto. A seconda della fase di vita del bambino, infine, sarebbe più utile e sano scegliere i prodotti facendo bene attenzione all’etichetta e alla quantità di zuccheri presenti.


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