Trevico – Progetto ‘Artigianato’, a scuola di tradizioni locali

23 Dicembre 2005

Trevico – L’istituto comprensivo di Trevico, che comprende la scuola materna, elementare e media, ha recentemente inaugurato la mostra dell’artigianato locale, realizzata dagli alunni, che hanno seguito con interesse il progetto “Artigianato”, attuato dall’istituto scolastico. “Abbiamo bisogno del vostro entusiasmo e della vostra creatività – ha commentato il presidente della Provincia Alberta De Simone nel corso del convegno organizzato in concomitanza con la manifestazione – perché solo così la comunità cresce e si evolve”. Clima di grande festa nella sala ricevimenti allestita al piano terreno della scuola: addobbi natalizi, suoni e colori erano i segni dell’euforia che i giovani hanno messo in campo per realizzare l’evento. Dietro le quinte, insegnanti e genitori che hanno collaborato fattivamente per gli aspetti organizzativi. La De Simone si è detta compiaciuta per lo sforzo compiuto dalla scuola e dall’Amministrazione comunale, che hanno incoraggiato le attività finalizzate alla sensibilizzazione dei giovani verso gli usi e le tradizioni locali. Il presidente della Provincia ha colto l’occasione per ricordare che oggi le condizioni di vita sono migliorate: i giovani incontrano maggiori difficoltà per trovare un posto di lavoro, ma l’istruzione è ampiamente diffusa. Occorre combattere il decremento demografico, ma senza assumere atteggiamenti pessimistici perché si tratta di tendenze naturali legate a fatti contingenti. In mostra erano presenti merletti, ricami, oggetti di ceramica e pastori realizzati interamente a mano dagli alunni. Il progetto è stato illustrato dalla responsabile, la professoressa Teresa Steriti. I frequentanti hanno seguito i corsi dedicati alle tecniche di decorazione, di cottura, di composizione, di cucito e di uncinetto. Consulente il maestro d’arte Giovanni Cafora. La conservazione delle tradizioni locali e la tutela del territorio e del paesaggio rappresentano alcuni punti fermi intorno ai quali occorre costruire un futuro certo per i giovani, che devono essere messi nelle condizioni di svolgere una vita normale nella loro terra anche in età matura. Il rischio è la progressiva desertificazione delle aree interne e rispetto al quale l’Amministrazione comunale sta tentando tutte le strategie possibili – afferma il sindaco di Trevico Giuseppe Antonio Solimine – l’ente non ha mai fatto mancare l’attenzione ed il supporto alla scuola, ma senza la concertazione non si riuscirà a raggiungere l’obiettivo. Siamo riusciti ad ottenere l’insegnamento della lingua straniera e l’aula informatica, come in tutte le scuole che si rispettino, ma per Trevico occorre agganciarsi ai treni che portano lontano. E’ intervenuto il senatore Angelo Flammia, il quale ha ribadito la centralità della scuola nel processo di sviluppo sociale, culturale ed economico delle comunità, soprattutto nelle zone più isolate e marginali. Presente anche Erminio D’addesa, presidente del Consiglio provinciale di Avellino. Ha moderato il dirigente scolastico Pietro Petrosino. Al termine del convegno, i genitori degli alunni hanno offerto il caratteristico buffet di Natale.


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