Tre idee per la scuola, le proposte di De Angelis adottate come mozione da Caldoro

Tre idee per la scuola, le proposte di De Angelis adottate come mozione da Caldoro

17 Ottobre 2020

Scuola, ecco le proposte del Sindaco di Chiusano, prof. Carmine De Angelis, e adottate dall’on. Stefano Caldoro come mozione da presentare nel primo consiglio regionale utile.

Il cambiamento richiede adattamento non chiusura, è necessario coordinare azioni, programmare soluzioni. Per farlo riteniamo utile offrire tre proposte tese tanto alla salute quanto alla salvaguardia del diritto allo studio. 

  1. No a sospensione attività didattiche generali.

La didattica a distanza è una conquista e tuttavia in questi mesi da parte del Governo regionale nulla è stato fatto per rafforzare in termini di sicurezza tutti gli istituti. Così come non tutte le famiglie hanno la avuto la possibilità di avere computer o connessioni internet performanti. È evidente che il diritto/dovere del servizio scolastico a distanza non può essere esercitato con gli attuali mezzi, strutture e infrastrutture a disposizione. Se il problema dei contagi a scuola è minimo, i dati forniti dalla Regione devono essere letti in termini giornalieri non complessivi, allora  l’operazione “didattica a distanza (DAD)” deve essere potenziata nelle fasi prossime ai soli istituti superiori. Dove cioè il problema della  “distanza fisica”, “distanza interpersonale”  è più gestibile e meno improvvisata. Questa azione strategica di compensazione e sostegno agli alunni non solo mira a decongestionare il flusso specie dei trasporti ma anche a realizzare effettivi percorsi formativi strutturati e non improvvisati, in grado di integrare, arricchire e supportare la didattica curriculare.

  • Il fuori è il vero spazio del contagio non dentro la scuola: potenziare i trasporti.

In questo periodo la didattica a distanza, senza dubbio, aiuta ma il vero spazio del contagio sembra essere il prima e dopo l’attività didattica. In particolare la rete dei trasporti sta soffrendo enormemente la congestione e il rispetto dei protocolli di sicurezza. Pochi mezzi, poco personale per affrontare le regole. La soluzione che proponiamo è quella di avviare una Convenzione con gli operatori turistici del trasporto privato. Si potrebbe potenziare il trasporto pubblico integrandolo con quello privato utilizzando parte dei fondi europei dedicati al trasporto e potenziando la dotazione finanziaria provinciale per il trasporto su gomma. Questa soluzione  non solo aiuta a limitare il contagio ma è da calmiere alla crisi dello stesso settore e al contempo garantisce il possibile rispetto delle regole di sicurezza, del distanziamento almeno in ambito scolastico.

  • Più interazione con i comuni per testare, tracciare e trattare.

La Campania è ultima per esecuzione dei tamponi, ultima per esito del trattamento, ultima per posti letti. In questo periodo, al di là delle chiacchiere e degli show, poco o niente è stato fatto per rafforzare il monitoraggio. Conoscere il virus significa anticipare la sua diffusione, individuare per tempo pratiche diagnostiche. Da soli Asl e Unità di crisi regionali non possono affrontare tale gravoso compito, né l’utilizzo di laboratori accreditati privati è la soluzione al congestionamento. La sanità è prima di tutto locale: occorre coinvolgere i comuni nella gestione pre-diagnostica. Siglando un protocollo tra Asl, Unità di crisi e Comuni, individuando voci di bilancio per la gestione diretta di fondi necessari ad uno screening di massa comunale. I comuni, tramite l’erogazione di fondi pro-capite, in unione con Asl e medici di base possono programmare controlli mirati con nuovi strumenti di diagnosi ( test veloci autorizzati, sierologici, test salivare, tamponi veloci) e accompagnare la Regione nella fase di “testaggio” e tracciamento di diffusione del virus. Tale soluzione potenzia il numero dei soggetti monitorati, contiene il flusso del contagio e offre una rete istituzionale per affrontare le fasi più cruenti di diffusioni del virus.