Trapani – Avellino, il pagellone dei lupi: D’Angelo ci mette il cuore e la zucca

Trapani – Avellino, il pagellone dei lupi: D’Angelo ci mette il cuore e la zucca

5 Dicembre 2015

IL MIGLIORE. D’Angelo 6,5 – Cuore, grinta e…zucca. Il capitano biancoverde è l’ultimo a mollare e suonando la carica con l’inzuccata sulla precisa pennellata di Giron. Leader con la dialettica in settimana e in campo a Trapani. Peccato che non sia bastato all’Avellino per tornare a casa illeso.

Frattali 5,5 – Croce e delizia di giornata. Fa tutto lui: prima disinnesca con un riflesso Citro, poi Montalto con un miracolo dagli undici metri ed infine affossa i suoi con l’errato disimpegno che spiana la strada a Coronado. Nella ripresa limita i danni ma lo svarione che spalanca le porte del primo vantaggio a Coronado pesa come un macigno sulla sua prestazione.

Nitriansky 5,5 – Avvio di personalità e aggressività da parte del ceco che però va in difficoltà con la difesa a quattro del post espulsione di Petricciuolo. Nella ripresa, Coronado lo ubriaca di finte e talento fino a disorientarlo. Non è certamente la peggiore prestazione della stagione per lui.

Petricciuolo 5 – Ritorno in campo da dimenticare per il baby biancoverde che si fa subito ammonire e poi rimedia il secondo giallo con penalty annesso. Montalto gli rovina l’esordio assoluto in stagione, Cosmi lo consola con l’istinto paterno. A venti anni un boccone difficile da mandare giù.

Jidayi 5,5 – Chiamato di nuovo a tamponare l’emergenza difensiva, regala subito un brivido su un lancio lungo in avvio. E’ l’avvisaglia di un pomeriggio di sofferenza e affanno.

Chiosa 5,5 – Dalle sue parti si balla troppo. La difesa è in emergenza e anche il giovane difensore biancoverde ne risente. Troppi scossoni dalle sue parti. Disorientato.

Zito 5 – La puntura di Tesser non sortisce gli effetti sperati. Torna a fare l’esterno sinistro nel 3-5-2, ruolo nel quale proprio un anno fa a Trapani aveva ricevuto la definitiva bocciatura, ma i risultati non sono esaltanti. (dal 1’ st Giron 6 – Catapultato nella contesa, produce un’assistenza al bacio per il colpo di testa di D’Angelo. Nel momento di difficoltà, il francese ha consentito all’Avellino di sfruttare al meglio l’occasione su palla inattiva).

Bastien 5 – Mai in partita. Un fantasma che si aggira nel campo alla ricerca di una collocazione. Del Bastien esploso qualche settimana fa esiste soltanto un ricordo sbiadito.

Gavazzi 5 – Abulico ed involuto, non trova mai lo spiraglio giusto per l’inserimento palla al piede. Se non gira lui, a centrocampo sono dolori. Impalpabile l’apporto del centrocampista ex Ternana (dal 17’ st Soumarè 5,5 – Si accende quando si procura il calcio di punizione che Giron indirizza sulla testa di D’Angelo. E’ l’unico lampo di qualità dopo un’eternità trascorsa in panchina).

Castaldo 5,5 – Si danna l’anima alla ricerca di palloni buoni per sé stesso e per i suoi compagni ma dopo mezz’ora scarsa ha già finito al benzina. L’inferiorità numerica finisce per sfiancarlo: arriveranno i giorni di super Gigi.

Trotta 5 – L’intesa con Castaldo deve rientrare a regime. Troppo solo e troppo poco servito. Sporadicamente graffia in area di rigore (dal 26’ st D’Attilio sv).

 


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