Terzo settore, anche Avellino domani alla manifestazione di Napoli

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Avellino – Innalzamento della spesa sociale, investimento nelle risorse umane pubbliche dedicate alle politiche per l’inclusione, valorizzazione del terzo settore, stabilizzazione dei servizi e investimento istituzionale per la diretta partecipazione dei cittadini. Questo è quanto chiedono le organizzazione del terzo settore campano al Governo, alla Regione e al sistema delle Autonomie Locali. L’obiettivo precipuo risiede nella necessità di fare chiarezza sulle intenzioni di chi governa in merito alla volontà o meno di rilanciare il welfare. In tal senso è in programma una forte mobilitazione di massa per domani, 21 novembre, che vedrà l’allestimento di un presidio a Piazza Municipio, a Napoli, alle ore 10.00, al quale – comunicano gli organizzatori – “sono invitati a partecipare tutti i cittadini della regione”. Una manifestazione che si preannuncia fortemente orientata alla protesta contro la gestione integrata dei servizi sociali.
Sulla questione interviene Alberico Iannaccone, consigliere della presidenza nazionale U.N.C.I. (Unione Cooperative Italiane) che spiega le ragioni della propria posizione.

Qual è il quadro attuale della cooperazione e gestione d’impresa sociale?

Ho sempre visto la cooperazione come mezzo di realizzazione dell’uomo e di applicazione dei principi di solidarietà e uguaglianza. Ed è per questo che l’ho sempre difesa da ogni sorta di attacco, cercando di utilizzarli a fini costruttivi. Oggi il movimento cooperativo è una parte essenziale del sistema produttivo nazionale, creando posti di lavoro e rispondendo alle esigenze e ai bisogni delle persone. Dalla salute, alla casa, ai servizi assistenziali. Ad oggi sono 500mila infatti i posti di lavoro creati, su un totale di un milione e mezzo di nuovi occupati. E, per una crescita economica italiana ferma allo 0,2 per cento, è chiaro quanto il mondo cooperativo abbia rappresentato un fattore importante di sviluppo e coesione sociale“.

Quali i motivi dello scontento del Terzo Settore che porteranno quindi alla manifestazione di Piazza Municipio?

Il ‘metodo cooperativo’ crea lavoro dal lavoro, ponendo l’uomo al centro del suo agire come impresa. I dati Censis e Cnel mostrano quanto significativi siano i risultati raggiunti sinora, ed in questo senso andrebbero riconosciuti e valorizzati. Invece veniamo etichettati come ‘sistema non sano’ quasi fossimo un cancro in metastasi dell’economica nazionale. La politica locale, almeno ad Avellino, cerca di sostenerci, ma alcune difficoltà oggettive non riescono ad essere adeguatamente fronteggiate. Ecco perché chiediamo al Governo e alla Regione di investire maggiori risorse e servizi per il sistema sociale. Migliori condizioni economiche e tutela per i lavoratori sociali sono tra le priorità. Chiediamo una programmazione per il reale sviluppo di un sistema integrato di servizi e prestazioni, che dia continuità ai progetti di riferimento, certezza nei tempi e modalità di pagamento”.

Come parteciperà Avellino alla pubblica dimostrazione di domani?

E’ stato organizzato un pulmann che partirà alle ore 8.00 dal piazzale dello Stadio Partenio. Intendiamo coinvolgere il maggior numero di cittadini, poiché è fondamentale la massima condivisione e consapevolezza della comunità, in merito ad un problema, quello dei diritti dei lavoratori, che il governo in questo momento sembra ignorare”.

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