Terremoto Irpinia, la nota di Cittadini in Movimento

Terremoto Irpinia, la nota di Cittadini in Movimento

23 Novembre 2020

Il gruppo de “I Cittadini in Movimento” nella giornata del 23 Novembre 1980 organizza un momento di raccoglimento e ricordo per le vittime del Terremoto.

Ore 19:30 in contemporanea

“ACCENDIAMO UNA LUCE IN RICORDO DELLE VITTIME DEL TERREMOTO”.

Balconi, finestre, strade, illuminiamole in ricordo delle vittime del terremoto.

La nota: “40 anni fa molti di noi avevano perso tutto ciò che si può definire “materiale” ma avevano la “speranza” la “certezza” di ricominciare tutti uniti; oggi abbiamo tutto ma purtroppo dobbiamo convivere senza abbracci, con la paura di prendere il covid. Ed è forse quella speranza di ricominciare che deve sopravvalere alla paura. *** “Memoria” e “ricordo” sembrano parole affini ma in realtà hanno sfumature di accezione …la prima e’ associata ad una serie più ordinata di capacità di acquisizione di dati, la seconda si arricchisce della forza delle emozioni che riconducono al cuore… Quando vi fu quella scossa di terremoto, che ha cambiato la vita di tanti, ognuno di noi ebbe una sensazione diversa ma avemmo tutti subito il timore che si potesse spezzare il legame con persone care per un evento imprevedibile…Per il terremoto abbiamo sperimentato disagi di notti in macchina ,turni pomeridiani a scuola, avendo la percezione di vite se non spezzate di certo alterate…Ancora oggi a 40 anni dal terremoto sembra davvero inspiegabile che nella nostra città vi sia tanta “incompiutezza” e forse proprio per questo è naturale per Massimo Passaro ed amici dei Cittadini in movimento avere tanta voglia di una città “completa” in cui ciascuno, come in un puzzle, riuscisse a completare la vita degli altri. Il sisma dell’80 fu drammaticamente imprevedibile ma fu anche un momento di condivisione e solidarietà perché la condizione di disagio era comune ed avvicinava le persone”. Restiamo vicini nella preghiera e nel ricordo degli Avellinesi scomparsi, nel conforto dei sopravvissuti, contenti di contribuire a trasformare quel sussulto sismico di 40 anni fa in un sussulto di emozioni…. A Monsignor Aiello va la gratitudine più profonda per non stancarsi mai di ricordare alla comunità avellinese che si costruisce solo con la forza dell’amore disinteressato, nell’esercizio di libertà che non escludono responsabilità. Come ebbe a dire l’ amato Pertini:” Qui non c’ entra la politica…qui c’entra la solidarietà…” ed in quei giorni nacque quel ” fate presto” che vale ancora oggi…Facciamo presto e bene per la nostra Irpinia!”