Terremoti e caldo intenso. Un legame possibile?

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La ferita lasciata dal terremoto dell’80 nel cuore degli irpini, non si è ancora del tutto rimarginata. Un evento così catastrofico, così importante, che ha sconvolto la vita di tante persone, e il profilo di tante città, è difficile da dimenticare. Così, da quel giorno, si rincorrono “leggende metropolitane” (da sfatare) sull’origine dei terremoti.
Una di queste vuole l’origine di un terremoto collegata ad un periodo di caldo intenso, anomalo e prolungato. In realtà è l’interno della terra, con le sue manifestazioni, che può influenzare l’atmosfera e l’idrosfera che la sovrastano; ma non è assolutamente vero il contrario. In realtà la maggior parte dei terremoti italiani è di origine tettonica. Le scosse sono causate cioè dallo spostamento improvviso di alcuni tessere di quel mosaico di roccia tridimensionale di cui è formata la crosta terrestre. Ciò non richiede nessun riscaldamento preventivo né del sottosuolo, né tantomeno delle aree di superficie. Inoltre la quasi totalità dell’energia liberata dal terremoto viene assorbita dai movimenti poco elastici della crosta terrestre, soprattutto in prossimità della superficie, con gli effetti che purtroppo tutti conosciamo. Che ci possa essere un lieve aumento delle temperature durante o subito dopo il fenomeno non è escluso, ma prima è impensabile.
Ad oggi, gli esperti, non sono ancora in grado di prevedere un evento catastrofico di tale portata e nessuna ricerca si è mai mossa in direzione dei cambiamenti climatici. Vero è che quel 23 novembre dell’80, il caldo era decisamente fuori stagione e questo deve aver colpito molto la gente. Ma già il successivo, quello del 1 dicembre, capitò in una giornata di temperature gelide e neve. In definitiva è praticamente inutile associare i terremoti a ondate di calore fuori stagione. Spesso però è difficile rimuovere un ricordo che ha tanto colpito la nostra attenzione.
Attenzione dunque alle leggende metropolitane e alle interpretazioni fuorvianti: prevedere a breve termine tale fenomeno è impossibile, tantomeno tramite fattori climatici osservabili in superficie. Quello che veramente si dovrebbe fare, è porre attenzione alle strutture, e preparare adeguati soccorsi, poiché la nostra terra è ad alto rischio sismico.

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