Tentata concussione, prosciolto dirigente medico del Moscati

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Dirigente medico del Moscati prosciolto dal Gup dall’accusa di tentata concussione nei confronti di una paziente dopo due richieste di archiviazione presentate dalla Procura di Avellino nei suoi confronti e una imputazione coatta decisa dal Gip dopo l’ opposizione all’archiviazione da parte della parte offesa.

L’ACCUSA
Per avere un trattamento terapeutico non chirurgico presso il Moscati avrebbe dovuto prima rivolgersi allo studio privato del dirigente medico. Era questa l’accusa nei confronti del professionista della Città Ospedaliera di Avellino, difeso dagli avvocati Benedetto Vittorio De Maio e Giovanni Castelluccio, dopo la denuncia di una paziente, che alla fine pero’ avrebbe rifiutato di passare prima attraverso lo studio del medico e poi ottenere la terapia non chirurgica presso il Moscati. La vicenda avvenuta nel 2019 e chiusa martedi’ con un proscioglimento perché “il fatto non sussiste” disposto dal Gup del Tribunale di Avellino Fabrizio Ciccone e’ stata caratterizzata da una doppia richiesta di archiviazione , già avanzata a seguito delle indagini da parte della Procura, che a febbraio però aveva dovuto formulare la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del medico dopo che il Gip aveva disposto che si procedesse per il reato contestato e denunciato dalla parte civile. La decisione del Gup ha invece escluso che ci possa essere un processo per la presunta concussione contestata. La denunciante aveva anche scelto di costituirsi parte civile.

LA VICENDA
Secondo quanto prospettato dall’accusa, il medjco avrebbe implicitamente fatto intendere alla paziente che per ottenere un trattamento non chirurgico che attendeva, avrebbe dovuto prima interfacciarsi con lo studio privato del professionista. Cosa non avvenuta. Ma la paziente aveva comunque eseguito con lo stesso professionista l’intervento chirurgico. Oltre alla denuncia per la presunta ipotesi di tentata concussione, nel caso sarebbe stata avanzata dalla parte offesa e confermata in un primo scioglimento della richiesta di archiviazione per assegnare nuove indagini da parte del Gip, anche l’ipotesi di lesioni determinate dall’intervento chirurgico. Circostanza esclusa nella seconda richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e quindi in piedi era rimasta solo l’accusa del tentativo di concussione. La difesa è riuscita invece a dimostrare che quella prevaricazione psicologica rispetto ad una persona che non avrebbe avuto alternative se non quella di aderire alla richiesta del medico in realtà non sarebbe mai avvenuta. Anche perche’ non ci sarebbe stata nessuna implicita rappresentazione di questo passaggio obbligatorio a livello di interposizione tra studio privato e ospedale. Qualcosa che di fatto già la Procura (con le due richieste di archiviazione ) aveva accertato. Ora si attendono le motivazioni della sentenza di proscioglimento deciso dal Gup. Per il medico dopo 4 anni di procedimento giudiziario arriva l’esclusione da una grave accusa.