Telecamere contro la criminalità: mezzo milione per la video-sorveglianza di S. Martino, Lauro, Flumeri e Atripalda

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San Martino Valle Caudina, Lauro, Flumeri e Atripalda: sono i comuni irpini che rientrano tra i 416 centri italiani che riceveranno un contributo per implementare la video-sorveglianza locale. Esclusi, dunque, altri Enti come Quindici e lo stesso comune capoluogo.

Primo tra i comuni irpini (211° in Italia) è quello amministrato da Pasquale Pisano, che in realtà vanta già un efficientissimo sistema di video-sorveglianza, come noto dalle ultime vicende di cronaca. Il sistema di telecamere, mostrato in esclusiva a IrpiniaNews dal comandante della Polizia Municipale Serafino Mauriello, si è rilevato fondamentale per risalire all’attentatore di Fiore Clemente e Antonio Pacca. Il comune caudino godrà di un finanziamento complessivo di 94.928 euro, di cui oltre 21.000 cofinanziati dallo stesso ente.

“Siamo particolarmente soddisfatti – commenta il primo cittadino -. Già attualmente contiamo 80 telecamere, ora con questo finanziamento andremo a potenziare la sala operativa e aggiungeremo altre 3 telecamere per la lettura delle targhe e 3 di contesto. Un ulteriore miglioramento del nostro sistema per renderlo ancor più all’altezza dei tempi. Quello della video-sorveglianza è uno strumento particolarmente importante, come dimostrato dai recentissimi fatti di cronaca”.

Approvato anche il finanziamento richiesto da Lauro per un contributo di 191.778 euro. Anche qui da registrare un tasso elevato di criminalità. “Una trentina di dispositivi tra cui anche lettori di targhe andranno a implementare l’attuale sistema di video-sorveglianza – dichiara l’assessore Umberto Iovino che ha seguito la pianificazione e la realizzazione del progetto -. Un altro successo dell’amministrazione guidata dal sindaco Rossano Sergio Boglione, volto ad assicurare alla Comunità maggiore sicurezza e continui miglioramenti. Realizzeremo anche una control room, per la cui gestione istituiremo un protocollo d’intesa con Carabinieri e Prefettura. Le telecamere saranno posizionati in punti strategici del territorio con l’obiettivo di individuare anche eventuali crimini ambientali”.

Ancora al 353° posto c’è il comune di Flumeri, che si vedrà corrisposto un finanziamento di 76.507 euro a fronte di un costo complessivo di 109.000. “Vantiamo già un buon impianto di telecamere installate qualche anno fa insieme all’efficientamento della pubblica illuminazione – ci spiega il sindaco Angelo Lanza -. Rimaneva da coprire alcuni punti ciechi che grazie a questo finanziamento potremo adeguare. La video-sorveglianza è un ottimo deterrente per i furti, ma anche per qualsiasi altro atto di delinquenza. Ora c’è da attendere i tempi tecnici per bandire la gara e installare le telecamere. Poi, grazie a questo finanziamento, potremmo avere un importante infrastruttura contro gli atti malavitosi”.

Infine il finanziamento toccherà anche il comune di Atripalda: 69.710 euro a fronte di un costo complessivo di 139.000 euro. “Completiamo step dopo step il progetto da me voluto chiamato Atripalda Città Sicura – sottolinea l’assessore delegato a Polizia Municipale, Viabilità, Sicurezza e Attività Produttive Mirko Musto -. Dal nostro insediamento abbiamo riattivato e potenziato il sistema di video-sorveglianza, oltre ad aver creato la control room come richiesto dalla Prefettura. Inizialmente il sistema di telecamere riguardava principalmente l’abbandono di rifiuti nelle periferie, poi ci siamo allargati alle zone più grandi come Contrada Santissima, via Pianodardine e via San Lorenzo. Cercheremo di potenziare le telecamere anche nella Villa Comunale e a Parco delle Acacie, dove il giovedì si svolge il mercato unico.

Atripalda è una città che vive di commercio per cui giornalmente registriamo anche 50.000 presenze sul territorio. E’ importante dar loro sicurezza: a partire dai bambini per finire con gli anziani. Per questo come amministrazione comunale abbiamo stanziato diversi fondi. Ci tengo, infine, ad assicurare la cittadinanza che l’accesso alla control room è consentito solo ed esclusivamente alla Polizia Municipale e ai Carabinieri”.