Teatro Gesualdo, stagione da “oscar”. Ecco Piovani e Mogol. Pronto il nuovo cartellone, il sindaco lo presenta

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Alfredo Picariello – Teatro Gesualdo, una stagione da “oscar”: pronto il nuovo cartellone, la presentazione avverrà la settimana prossima in maniera ufficiale con una conferenza stampa che terrà lo stesso sindaco di Avellino. Gianluca Festa svelerà gli spettacoli che si terranno nell’anno 2021-2022 nella struttura di piazza Castello ma, intanto, anticipa alla città altri due “colpi”, dopo aver annunciato altri importanti spettacoli, ovvero i concerti di Massimo Ranieri il prossimo 22 gennaio e quello di Claudio Baglioni l’11 marzo.

I “colpi” sono l’esibizione di Nicola Piovani il 27 ed il 28 novembre e di Mogol il 4 e 5 dicembre. Piovani, come si saprà, è un pianista, compositore e direttore d’orchestra, un noto autore di colonne sonore, ha lavorato con alcuni dei maggiori registi del cinema italiano, vincendo il premio Oscar nel 1999 per le musiche del film “La vita è bella” di Roberto Benigni. È anche autore di teatro musicale e di musica da concerto.

Ad Avellino, il famoso pianista si esibirà nello spettacolo “La musica è pericolosa”, un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena – pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica.

A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, Nicola Piovani racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione.

Mogol, pseudonimo di Giulio Rapetti Mogol, è un paroliere, produttore discografico e scrittore italiano. Anche lui, è molto stimato e conosciuto non solo nel nostro Paese. “Emozioni” è il nome dello spettacolo in programma il 4 e 5 dicembre al “Gesualdo”. In realtà un viaggio culturale attraverso la musica nella storia d’Italia e del mondo. Perché quello che hanno creato e inventato lui e Lucio Battisti è un respiro lungo decenni che soffia su tutti i continenti. Quello che viene raccontato sul palco si chiama “Emozioni”. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti.

Con Mogol ci sarà Gianmarco Carroccia, che già nella fisionomia sembra il sosia di Battisti.