Teatro Gesualdo-La denuncia del Presidente provinciale di An Iandoli

22 Novembre 2005

Avellino – “Il teatro Carlo Gesualdo non può e non deve diventare un nuovo carrozzone politico del centrosinistra irpino”. In vista del dibattito consiliare in programma per giovedì relativo al futuro del teatro Carlo Gesualdo, interviene Modestino Iandoli, presidente provinciale di Alleanza Nazionale e consigliere comunale. Il dibattito è stato sollecitato dai gruppi di opposizione consiliare che hanno richiesto la specifica convocazione del consiglio comunale. “Sul futuro del teatro Gesualdo e dell’Istituzione – commenta Modestino Iandoli – è opportuno operare una riflessione a 360 gradi. Sulla questione, infatti, non si può attendere oltre. Le difficoltà di gestione sono ormai evidenti e l’amministrazione comunale non può continuare a sostenere, da sola, il peso di una struttura che si conferma sovradimensionata rispetto alle possibilità della città e della provincia. Sul destino del teatro si registra un imbarazzante silenzio da parte del sindaco Galasso. Bisogna, invece, dare atto all’assessore alla cultura, Toni Iermano, dell’impegno finora mostrato”. Per uscire dalla fase, ormai cronica, di difficoltà, serve una ricetta nuova, una cura che possa dare alla struttura di piazza Castello ampi margini di sicurezza sotto il versante della programmazione. “Il teatro Gesualdo – continua Modestino Iandoli – deve uscire da una logica così spiccatamente provinciale, come finora è stato. Non può non ascoltare e farsi interprete delle istanze culturali che arrivano da più parti. Il respiro non può non essere regionale e nazionale. Per fare questo è necessario il contributo di tutti. Ad una diversa gestione della struttura, quindi, deve associarsi una diversa impostazione artistica, affidata a persone esperte, che conoscano la realtà dello spettacolo e che non siano espressione dell’ennesima spartizione politica. Perché il rischio è proprio questo”. A breve dovrebbe esserci il cambio di natura giuridica, che porrà fine all’esperienza dell’Istituzione per aprire il campo ad una nuova formula. “Trovo ragionevole – continua il presidente provinciale di Alleanza Nazionale – aprire il teatro al contributo e al sostegno di altri enti, di altre istituzioni. E’, però, necessario evitare in tutti modi che il teatro si trasformi nell’ennesimo carrozzone politico. L’apertura agli altri enti non può avere come risultato più evidente l’ampliamento del consiglio d’amministrazione. Non si può ancora procedere verso una sfrenata moltiplicazione delle poltrone. Per salvare il teatro, dunque, per fare del “Gesualdo” un piccolo modello da esportare, servono contributi in termini di idee, di risorse, di energie. Avellino e l’Irpinia non sentono affatto il bisogno di un’altra lottizzazione”.


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