Rifiuti: in Campania l’emergenza viaggia di pari passo con “l’ermergenza costi”. La nostra regione, infatti, a dispetto della innegabile carenza dei servizi che offre spettacoli poco decorosi tra le strade urbane ed extraurbane, è quella più tartassata in materia di tasse. Un esempio tra tanti la famosissima ‘Tarsu’, ben più salata rispetto alle altre zone della Penisola con un sovrapprezzo di circa 60 euro. Il quadro del ‘dissesto’ è offerto dallo studio effettuato dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che si basa su una famiglia-tipo composta da tre persone e reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di proprietà di 100 metri quadrati. Altro dato che viene evidenziato dallo studio, anche in questo caso poco confortante, è che a dieci anni di distanza dal Decreto Ronchi del 1997, solo il 41% dei comuni capoluogo di provincia ha adottato, a fine 2006, la Tariffa d’igiene ambientale (Tia), mentre il 59% è rimasta ferma alla Tarsu (Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani). Quanto alle Regioni, tra quelle che non hanno neanche un comune con la nuova Tia appare, forse senza sorpresa la Campania, insieme a Basilicata, Calabria, Molise, Puglia e Valle d’Aosta. La Top ten delle città più costose in materia rifiuti consegna ‘posti d’onore’ per Caserta – addirittura al primo posto – e Napoli al quinto ma la mancata annoverazione di Avellino non è certamente sintomo di una prospettiva migliore. Per quanto riguarda la Tarsu il consumatore Avellinese ha pagato nel 2006 un importo annuo di 168 euro (1,47 euro a metro quadrato) con un addizionale erariale del 10 per cento e provinciale del 4 per cento. Una variazione, naturalmente in rialzo, del 5,5 per cento rispetto al 2005 quando l’importo annuo registrato è stato di 159 euro. In generale, anche se appare un paradosso, il commento di Cittadinanzattiva la dice lunga sull’aria che si respira nel rapporto tra rifiuti e costi: “In genere il servizio di smaltimento meno funziona e più lo si paga”. Un assunto che rispecchia fedelmente, ci sia consentito dirlo, il quadro irpino e dell’intera Campania, dove, più che altrove, è facile dimostrare come i costi sostenuti non siano adeguati al servizio offerto. Nel caos generale e nell’incertezza dilagante… sarebbe troppo chiedere uno ‘sconto’?
| CAMPANIA TARSU 2006 | |||||
| Città | Importo Annuo | €/100MQ |
Addizionale Erariale | Addizionale Provinciale | Variazione dell’importo annuo rispetto al 2005 |
| Caserta | 393 € | 3,42 | 10% | 5% | 0,0% |
| Napoli | 283 € | 2,46 | 10% | 5% | 0,0% |
| Benevento | 264 € | 2,30 | 10% | 5% | 0,0% |
| Salerno | 213 € | 1,85 | 10% | 5% | 0,0% |
| Avellino | 168 € | 1,47 | 10% | 4% | 5,5% |
