Tarro e Tritto ad Avellino per il convegno “Nuovi Orizzonti di Ricerca”

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“Scienza e Salute. Nuovi Orizzonti di Ricerca”: è l’affascinante tema del convegno internazionale di studi, organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Carlo Gesualdo”, presieduta dal Notaio Edgardo Pesiri in programma sabato 16 settembre, alle 17, nel salone della curia vescovile di Piazza Libertà.

A discuterne saranno due protagonisti della comunità scientifica internazionale, il professor Giulio Tarro, virologo, ed il professor Giuseppe Tritto, presidente della World Academy of Biomedica Sciences and Technologies di Parigi.

Introduce e coordina Edgardo Pesiri. Ricco il parterre dei saluti con il Vescovo Mons. Arturo Aiello, il Presidente della Provincia Rizieri Buonopane, il sindaco Gianluca Festa, il Prefetto Paola Spena, il presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza della Regione Campania, on. Enzo Alaia, il direttore generale AORN “Moscati” Renato Pizzuti, il direttore generale ASL di Avellino Mario Ferrante.

Introdurrà Giuseppe Rosato, direttore sanitario della casa di cura privata, Villa dei Pini. Dopo le relazioni dei due luminari della scienza medica, gli interventi programmati di Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici, Renato Pizzuti, Mario Ferrante, Gigi Marzullo, giornalista Rai, Fiore Carullo, giornalista, coordinati dal direttore di Irpinia TV Franco Genzale.

La città di Avellino diventa così. per un giorno, la capitale della scienza medica, grazie alla presenza di studiosi di prestigio, che daranno indicazioni preziose sul benessere psicofisico, in un periodo di recrudescenza del COVID.

“Abbiamo inteso affrontare un argomento che riguarda tutti noi – commenta Edgardo Pesiri- per capire come prevenire e curare le malattie più diffuse. E’ un onore poter ospitare due grandi scienziati della comunità scientifica internazionale che, con i loro studi e la loro esperienza, potranno illustrare i progressi della Medicina, indicando le nuove frontiere della ricerca. Un’occasione preziosa per i medici, per i ricercatori, ma anche per l’opinione pubblica, per dissipare i luoghi comuni e le fake news che possono indurre ad abitudini e comportamenti non adeguati a garantire il proprio e l’altrui diritto alla salute”.
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