Sviluppo e ghost town: se ne è discusso con Allan

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Sant’Angelo dei Lombardi – “Sviluppo sostenibile e centri minori”, questo il tema del convegno che si è tenuto all’Abbazia del Goleto, al quale sono intervenuti: Giancarlo Allen dell’Anab, Michele Forte, sindaco di S.Angelo dei Lombardi, Federico Verderosa, architetto, Franco Arcidiacono, architetto, Gianni Fiorentino, esperto sviluppo locale, Enzo Luongo, ingegnere, l’IIS Maffucci di Calitri, Dario Bavaro, esperto comunicazione integrata, Maria Antonietta Sbordone del Sun di Napoli, redattrice Interni, Paolo Maria Barducci, rettore dell’Abbazia del Goleto. Ha coordinato i lavori l’architetto Angelo Verderosa. Presenti anche i membri del Consiglio Nazionale dell’Anab (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) che, per il secondo anno, hanno promosso il “ritiro” formativo in Alta Irpinia. Parte del convegno al Goleto è mosso intorno al “Rapporto di Confcommercio-Legambiente sull’Italia del disagio insediativo 1996/2016, eccellenze e ghost town nell’Italia dei piccoli comuni”, realizzato in collaborazione con Serico-Gruppo Cresme e pubblicato ad inizi agosto. I piccoli comuni dell’Italia minore, quella delle zone interne e montane, rappresentano il 42,1% di tutti quelli italiani, occupano il 37,4% del territorio e sono sede residenziale del 10,4% della popolazione. Tra i “comuni del disagio”, nella proiezione al 2016, ce ne sono 1.650 destinati a diventare ghost town, città fantasma a rischio d’estinzione. Si tratta di un quinto dei comuni italiani. In Irpinia sono 98 i Comuni destinati a diventare città fantasma. Questo l’incipit alla tavola rotonda, una breve testimonianza di Angelo Verderosa, curatore del convegno. “Le case dei paesi dell’Irpinia non hanno più di vent’anni – ha spiegato – sono spaziose, nuove e ci si arriva con la macchina. Ci arriva anche Sky e anche l’Adsl. Un mio amico tecnico della Tim mi dice sempre che appena i ragazzi escono da scuola il nodo Adsl di Caserta va in tilt: sono tutti lì tra chat e youtube; sono connessi al mondo. Per prendere il volo a Capodichino mi basta un’ora di auto; la strada è nuova e veloce, il parcheggio lo prenoto su Internet. Fra pochi mesi avremo anche l’AltaVelocità. I fondi POR, quelli della Comunità Europea per le zone depresse, i nostri paesi li hanno spesi bene. Dopo la ricostruzione del terremoto abbiamo completato i restauri di Castelli e monumenti. Le piazze? Belle, alberate e tutte di pietra irpina. Ma allora perché si vende casa e si va via?”. Il segretario nazionale dell’Anab, Giancarlo Allen ha diretto il suo intervento con una videoproiezione su “Architettura naturale e microcosmi eccellenti. E’ possibile un’ecologia del costruire?”. Si è partiti da un testo di Angelo Verderosa sul “disagio insediativo” dei piccoli paesi dell’entroterra italiano e si è parlato di architettura naturale, quella storica e spontanea dei centri minori, dei piccoli paesi, esempio eccellente di un costruire “fatto a mano” ancora perfettamente integrato con l’ambiente. Architetture e centri abitati ecologici ante litteram, esempio di “resistenza” tecnologica e ambientale. La proiezione del cortometraggio “La voce del paesaggio” di Franco Arminio, girato nei piccoli paesi dell’Alta Irpinia, ha introdotto la tavola rotonda “Abitare i centri minori”.

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