Sturno ricorda chi c’era con la mostra di foto dagli anni ‘40 agli ‘80

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Sturno_Antica

Passeggiando da Via Roma a Piazza Aufiero tra ricordi, storia e tradizioni.
Sturno ricorda “chi c’era” nel suo centro storico, in particolare via Roma, in una mostra fotografica di circa 90 fotografie del passato. Un’operazione “amarcord” per rappresentare i tempi dei genitori e dei nonni, esaltandone il color seppia degli anni ’40 ed i colori sgargianti degli anni ’80, e quindi la cultura, le usanze. Ma soprattutto un’operazione che evidenzia come la società sia mutata radicalmente nel giro di pochi decenni. E dunque mostra un’epoca che sembra ancor più lontana di quello che è.

L’idea nasce da una curiosa ricerca pensata da tempo, frutto di una chiacchierata tra Domenicantonio Forgione e il sindaco Vito Di Leo, supportata da un valido fautore di aneddoti locali, Rocco Moccia, già autore di diversi libri che trattano l’argomento e poi da Lorenzo Graziosi che, grazie alla sua particolare passione per le foto d’epoca, ha fornito delle informazioni di particolare rilievo, ed ancora Antonio Petruzziello per la sua profonda conoscenza, la speciale collaborazione di Stefania D’Ippolito, Marco Cipriano e altri appassionati di tradizioni ed usanze del passato.

L’amministrazione comunale con l’ausilio del poliedrico Forgione, ha, inoltre, individuato sul territorio nazionale, ben 13 monumenti ai caduti raffiguranti l’allegoria della “morte del soldato”, così come quello di Sturno, realizzati dall’artista Giuseppe Ciocchetti, scultore attivo in una bottega di Roma negli anni ‘20. Dopo questa singolare ricerca, si è pensato di organizzare un’altra mostra fotografica, parallela, in Piazza Michele Aufiero, raccontando le affinità di tutti questi monumenti.
La mostra è già in corso e resterà visitabile fino a fine mese.
Monumento_caduti