Strage Acqualonga: Castellucci assolto perché i testimoni hanno fatto i furbi. Colpo di scena nel processo d’Appello?

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Giovanni Castellucci assolto al processo di primo grado per la strage di Acqualonga perché i testimoni “hanno fatto i furbi”. Suonano come un durissimo j’accuse nei confronti dell’ex manager di Autostrade per l’Italia e Atlantia le dichiarazioni rese lo scorso 13 luglio al pm Massimo Terrile da Gianni Mion, storico n.1 della holding della famiglia Benetton.

Mion è stato sentito come persona informata sui fatti dalla Procura di Genova nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. Per le due tragedie (Avellino e Genova) si contano oltre 80 morti. 15 pagine di verbale finora rimaste inedite e in parte riportate sull’edizione odierna de “Il Fatto Quotidiano”.

“Era stato ritenuto non coinvolto per via della sua posizione apicale” confida Mion al pm riferendosi al processo di Avellino, “tuttavia la mia diretta e personale conoscenza della personalità e del modo di lavorare di Castellucci era in radicale e totale contrasto con la conclusione posta a fondamento della sua assoluzione. Castellucci era uno che si occupava di tutto, dai problemi più grandi al minimo dettaglio. Un accentratore forsennato, sebbene molto capace”.

L’ex amministratore delegato era stato assolto a fronte di una richiesta di condanna a 10 anni da parte della Procura di Avellino. Assoluzione su cui si sta discutendo a Napoli davanti alla Corte d’Appello, che a questo punto potrebbe prendere in seria considerazione le dichiarazioni di Mion, rese tra l’altro proprio a un pm.

Ma sulle colonne del giornale di Marco Travaglio emerge anche di un difetto originario di progettazione del ponte crollato. “Sapevano che il viadotto aveva un difetto costruttivo, ma Autostrade l’ha sempre negato” riferisce Mion. L’ex manager lasciò il Cda di Atlantia nel 2013, oggi non nasconde una sorta di responsabilità morale per la tragedia di Genova: “Sono stato io a scegliere Castellucci” dice.