Stefano Fedele (Viva la Libertà): “Impegno per gli alloggi comunali e per l’ambiente”

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Stefano Fedele, amministratore di condominio professionista da dodici anni ed esperto nella gestione del patrimonio immobiliare e nella rendicontazione dei costi di esercizio, annuncia la sua candidatura al Consiglio Comunale di Avellino per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Correrà nella lista Viva la Libertà, a sostegno del candidato sindaco Gianluca Festa.

Fedele rivendica un profilo lontano dalla politica tradizionale: «Non mi candido per fare politica, ma per fare il mio lavoro: amministrare. Metterò competenza, trasparenza e lealtà al servizio della comunità. Per me non è una sfida elettorale, ma un impegno d’onore verso la mia terra».

Il candidato richiama la continuità con il percorso amministrativo avviato tra il 2019 e il 2024, sottolineando la volontà di completare una visione di città moderna, viva e orgogliosa. «Non possiamo più limitarci a guardare dalla finestra. Ognuno deve fare la propria parte per il futuro di Avellino».

Uno dei punti centrali del programma di Fedele riguarda la gestione dell’Edilizia Residenziale Pubblica. Il candidato propone il piano “Dignità Abitare 2026”, un modello che punta a superare la burocrazia e a garantire interventi rapidi nei quartieri. «Nel 2026 non è accettabile che un cittadino debba attendere mesi per una infiltrazione d’acqua o vivere nella muffa. Serve un cambio di passo», afferma Fedele. La proposta prevede il passaggio da una gestione diretta del Comune a un modello manageriale sussidiario, affidato a soggetti qualificati del Terzo Settore e a operatori privati, come previsto dal nuovo Piano Casa 2026 (D.L. 66/2026). «Non si privatizza il diritto alla casa: si porta efficienza dove oggi c’è paralisi. Il Comune resterà garante della legalità, ma il gestore dovrà intervenire entro 24/48 ore». I punti chiave del piano: interventi lampo (riparazioni rapide senza i tempi dei bandi pubblici), rendicontazione trasparente (ogni euro dei canoni reinvestito nello stesso immobile), uffici di prossimità: presenza nei quartieri, non dietro una scrivania comunale.

Fedele dedica un capitolo importante del suo programma alla crisi climatica e alla necessità di ripensare l’urbanistica cittadina. «Travertino e cemento ci stanno presentando il conto. Servono interventi tecnici, non slogan». Le cinque proposte ambientali:

  • Forestazione strategica: ripristino dei platani in Viale Italia e corridoi ecologici tra centro e periferie;
  • De-paving: riduzione delle superfici minerali in Piazza Libertà e Corso Vittorio Emanuele, con materiali drenanti e verde verticale;
  • Arredo urbano climatico: vele ombreggianti, nebulizzatori e fontane a ricircolo per abbassare la temperatura percepita;
  • Censimento del verde online: trasparenza totale sulla manutenzione degli alberi;
  • Mobilità all’ombra: fermate dei bus protette da alberature o coperture green. «L’albero non è un arredo: è un’infrastruttura vitale», conclude Fedele, richiamando la necessità di progettare la città in funzione della crisi climatica e non dell’estetica minerale del passato.