Stazione Hirpinia: lunedì in Confindustria la firma del protocollo d’intesa

Stazione Hirpinia: lunedì in Confindustria la firma del protocollo d’intesa

12 Marzo 2021

Stazione Hirpinia: lunedì in Confindustria la firma del protocollo d’intesa. A sottoscriverlo, alle 11, i sindaci dei Comuni irpini interessati dai lavori dell’Alta Capacità lotto Apice -Stazione Hirpinia, l’Asi, Confindustria e le organizzazioni sindacali.

Il protocollo, che scaturisce da precedenti incontri ed interlocuzioni, “si pone come obiettivo quello di promuovere in qualunque sede ogni iniziativa, azione e attività, sia in ambito istituzionale sia in ambito imprenditoriale, necessaria e utile per la realizzazione di una piattaforma logistica intermodale di grandi dimensioni in Valle Ufita e dei raccordi infrastrutturali viari necessari per riammagliare la Stazione ai Comuni limitrofi”.

“Inoltre attraverso tale Protocollo si intende favorire la realizzazione di interventi finalizzati al rafforzamento della competitività del sistema economico del territorio a ridosso dell’area interessata dalla Stazione Hirpinia, anche attraverso la promozione di iniziative volte ad attrarre investimenti pubblici e/o privati con la costituzione di reti di impresa connesse e collegate al realizzando sistema logistico”.

“Il documento sarà sottoposto agli organi competenti delle Amministrazioni Europee, Nazionali (in particolare ai Ministeri coinvolti nella predisposizione del Piano per la Ripresa e Resilienza dell’Europa – Next Generation Eu e Recovery Fund) e Regionali oltre alla struttura Commissariale di Rfi, ipotizzando di attivare anche strumenti di finanziamento come i Contratti Istituzionali di Programma ovvero di Contratti Istituzionali di Sviluppo, per la esecuzione delle opere interconnesse con la Stazione Hirpinia, la realizzazione del terminal logistico attrezzato e della rete infrastrutturale necessaria alla più funzionale fruibilità della stazione”.

“L’intento che accomuna i sindaci, i rappresentanti degli enti e delle parti sociali è quello di trasformare la presenza della prevista stazione, in una occasione unica per rilanciare lo sviluppo e la crescita di un intero territorio, amplificando gli effetti della infrastruttura ferroviaria, in un’ottica di visione strategica”.