Stasera i 99 Posse cantano contro le discriminazioni sessuali

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Stasera i 99 Posse cantano contro le discriminazioni sessuali. Il concerto che si terrà alle 21 in piazza Libertà, ad Avellino, di Marco Messina, Luca Persico (alias ‘o Zulù, voce del gruppo, e Massimo Jovine – ingresso gratuito – è stato organizzato dal Comune per promuovere il “Centro Malika” (centro servizi di prevenzione e contrasto alle discriminazioni motivate da orientamento sessuale, progetto vincitore dell’ “Avviso pubblico per la selezione di progetti per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere” promosso dalla “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità”) l’Irpinia Pride. Stasera saranno presenti gli organizzatori, Apple Pie e Arcigay, insieme a tutti i partner di progetto.

I 99 Posse da sempre sono impegnati sul fronte dei diritti, dell’uguaglianza, dell’inclusione e della lotta alla discriminazione.

I due sportelli, che saranno attivati nei comuni di Avellino e Chiusano San Domenico, costituiranno un riferimento per la popolazione LGBTQIA+, compresi rifugiati e richiedenti asilo, di tutto il territorio dell’Area Vasta che negli ultimi anni ha registrato un intensificarsi di eventi per manifestare contro le discriminazioni e le violenze motivate da orientamento sessuale, soprattutto grazie all’azione di numerose associazioni numerose associazioni lgbt e non.

Molti giovani infatti, percepiti come omosessuali o atipici rispetto ai convenzionali ruoli di genere, sono vittime, anche in Irpinia, di condotte omotransfobiche, di violenze fisiche e psicologiche, di aggressioni verbali che si protraggono per l’intera adolescenza e che lasciano tracce indelebili anche una volta diventati adulti.

Attraverso sportelli di ascolto, percorsi formativi ed azioni di sensibilizzazione a partire dai più piccoli, l’obiettivo del progetto è dunque quello di offrire un’azione maggiormente capillare sul territorio affinché si possano costruire contesti socio-educativi sempre più inclusivi di tutte le differenze, affinché l’opinione pubblica sia meno permeata da stereotipi legati al genere e all’orientamento sessuale e possa costituirsi una comunità LBGTQIA+ riconosciuta e integrata.