SPECIALE CRONACA/ 2020: anno orribile, ma in Irpinia non c’è stato solo il Covid

SPECIALE CRONACA/ 2020: anno orribile, ma in Irpinia non c’è stato solo il Covid

31 Dicembre 2020

Renato Spiniello – Ultime 24 ore del 2020, l’anno che mai sarà dimenticato nella storia dell’umanità. Un anno scandito da preoccupazioni, sacrifici, paure, distanze e nuove abitudini. Un anno di vita sospesa, di prove, di tragedie e di lacrime. Il Covid ha sconvolto le nostre vite e gettato il mondo nella sofferenza e nel dolore. L’Irpinia, ovviamente, non è stata risparmiata dalla pandemia.

Tutto comincia il 6 marzo del 2020, quando dal “Frangipane” di Ariano Irpino giunge la notizia della prima donna positiva al virus cinese. La Città del Tricolle si rileva in seguito epicentro della pandemia in Irpinia, tanto che sarà necessario lo screening di massa voluto dalla Regione Campania e avallato con grande senso civico dagli stessi cittadini del Tricolle.

Maggio 2020 – Screening sierologico di massa ad Ariano Irpino

Di quei giorni si ricordano le code ai supermercati a poche ore dal lock-down imposto dal premier Giuseppe Conte, le corse in treno da Milano all’Irpinia, le serrate di negozi, piscine, palestre, parrucchieri, centri estetici, cinema e teatri, gli striscioni di speranza appesi sui balconi, le code nelle farmacie alla disperata ricerca di mascherine FFP2 e FFP3, gli omaggi al personale sanitario ma anche i lampeggiati delle sirene delle ambulanze in coda ai pronto soccorso e gli assembramenti di fine maggio a via De Conciliis, con le immagini del sindaco di Avellino Gianluca Festa a dirigere i cori tra la movida.

Maggio 2020 – Il sindaco di Avellino Gianluca Festa tra gli assembramenti di via De Conciliis

Il 2020, tuttavia, non è solo l’anno del Covid in Irpinia: dal punto di vista amministrativo si registra in città il dislocamento del terminal dei bus da Piazza Kennedy a Piazzale degli Irpini, con il ricollocamento (in realtà mai avvenuto) del mercato settimanale a Campo Genova, divenuto invece Covid Center.

Il maltempo, anche in questo 2020, non risparmia la nostra provincia. A gennaio si ricorda l’esondazione del Torrente Caudino e la distruzione della parte tombata nel pieno centro storico di San Martino Valle Caudina. Sul posto fa tappa anche il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli per toccare con mano gli effetti dell’alluvione. Qualche mese dopo un’altra violenta alluvione colpisce il comune di Monteforte, invaso da un’ondata di fango.

Gennaio 2020 – Esondazione del Torrente Caudino a San Martino V. C.

A maggio e ad agosto due violenti episodi di cronaca scuotono il capoluogo: prima l’ordigno fatto esplodere davanti il Centro per l’Impiego di via Pescatori, poi la sparatoria nei pressi di Parco Palatucci con il ferimento al volto di un pregiudicato 34enne.

Sul fronte giudiziario prosegue la maxi-inchiesta denominata Partenio 2.0: all’alba del 9 novembre circa 150 militari dei Comandi Provinciali dei Carabinieri di Avellino e della Guardia di Finanza di Napoli danno esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 indagati (8 da restringere in carcere e 6 ai domiciliari) e al sequestro preventivo di 5 società e dei relativi beni, crediti, azioni e quote sociali, per un valore complessivo stimato di circa 4 milioni di euro.

Settembre è il mese delle Regionali in Campania e in Irpinia (De Luca le stravince con oltre il 72% dei consensi), ma anche degli effetti della crisi economica che si fanno sentire in città e in provincia. Di lì a poco è di nuovo lock-down con la nostra regione che si colora, gradualmente, dal giallo al rosso in poche settimane.

Il 2020 è anche l’anno del quarantennale del terribile terremoto del 1980. Il 23 novembre a Sant’Angelo dei Lombardi, uno dei comuni simbolo del sisma, s’inaugura il “Parco della Memoria” in ricordo delle vittime.

Novembre 2020 – Inaugurazione Parco della Memoria a Sant’Angelo dei Lombardi

L’annus horribilis si chiude con la speranza. E’ il 27 dicembre quando un infermiere e una dirigente medico del Moscati si vaccinano contro il Coronavirus. Altre fiale del farmaco arrivano in Irpinia proprio la vigilia di San Silvestro, la fase vaccinale entrerà nel vivo con l’inizio del 2021.

E’ il primo segno che l’uscita dal tunnel sembra essere prossima. Ci consente, al meno, di poter augurare un buon 2021…