“Spagnuolo non era eleggibile all’Acs”. ” I conti del Comune sono a rischio”. “Terminal bus, un disastro”: Preziosi annuncia il cambio di passo dell’opposizione a Festa

“Spagnuolo non era eleggibile all’Acs”. ” I conti del Comune sono a rischio”. “Terminal bus, un disastro”: Preziosi annuncia il cambio di passo dell’opposizione a Festa

30 Gennaio 2020

Alfredo Picariello – Lunga ed articolata conferenza stampa di Dino Preziosi, consigliere comunale di opposizione al Comune di Avellino. L’avvocato, come sempre, entra nei dettagli in modo minuzioso e con dovizia di particolari. Nel “mirino” alcune questioni importanti. Si parte dal suo cavallo di battaglia, il bilancio comunale. Secondo il consigliere de “La Svolta”, il metodo di appostamento utilizzato dall’ente potrebbe inficiare il predissestro.

“La sentenza della Corte Costituzionale numero 4 del 2020 – afferma – mette a rischio i conti del Comune. Avevo inviato anche una nota ai Commissari Prefettizi per dire di accantonare il fondo di liquidità e toglierlo dal fondo crediti. Ora bisogna rideterminare tutti i bilanci nel rendiconto del 2018, l’ultimo approvato, e per effetto del quale è stato fatto il piano di riequilibrio, non approvato e, secondo me, inesistente, e da tale rideterminazione predisporre il bilancio di previsione. Tutto questo – dice ancora l’avvocato Preziosi – potrebbe portare alla mancata possibilità della copertura, perché ci sarà un disavanzo maggiore, con relativa dichiarazione di dissesto”.

Insomma, su questo tema, il consigliere comunale di opposizione vede “nero”. Subito dopo, Preziosi passa a parlare della nomina di Paolo Spagnuolo ad amministratore reggente di Avellino Città Servizi. “Nulla contro di lui, ma non poteva essere nominato. Lo statuto della società in house è chiaro, all’articolo 21 dice che non possono essere nominati amministratori i consiglieri e gli assessori comunali in carica. Spagnuolo, dunque, essendo consigliere comunale di Atripalda, non era proprio eleggibile. C’è una chiara violazione, da parte del Comune di Avellino, dello statuto societario dell’Acs. Spero che il sindaco Festa si ravveda, altrimenti porteremo il ricorso, che è già pronto, dinanzi al Tribunale delle Imprese, sezione di Napoli. La smetta di fare il decisionista bypassando le leggi”.

Preziosi ci va giù duro anche su alcune ultime decisioni del primo cittadino, come ad esempio lo spostamento del terminal bus. Parte, l’avvocato, da un concetto base. “Su tutte queste decisioni, si deve esprimere il consiglio comunale, lo indica in maniera chiara l’articolo 42 del Tuel che parla espressamente, nell’attribuzione dei poteri al consiglio, di organizzazione dei servizi pubblici. Il consiglio comunale, invece, è stato letteralmente espropriato dalle sue funzioni. Festa sta giocando a dama con i servizi pubblici e credo stia distruggendo la vita quotidiana a tantissimi cittadini. Mi sembra che non abbia nessun progetto o idea di città e di mobilità, va avanti a tentativi. Con lo spostamento del terminal – aggiunge Preziosi – il sindaco non si è reso conto che il numero di pullman che attraverseranno la città andrà ad aumentare. Avremo una città infestata dai bus. Forse avrebbe fatto meglio ad attendere la sentenza del Tar del prossimo 12 febbraio sul ricorso dei commercianti per quanto riguarda il mercato. Se dovessero vincere e tornare allo Stadio, cosa succederà?”.

L’avvocato punta anche su un altro aspetto di non secondaria importanza. “Ricordo molto bene quel che mi disse una volta un esperto del settore, ex assessore regionale, Cascetta. Mi disse che dove arrivano i trasporti, arriva l’economia. Via Capozzi, dunque, diventerà una zona ricchissima. Mi viene in mente anche una frase di Andreotti: a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina. Immaginate quale sarà il valore delle attività commerciali, in futuro, di quella strada e che danni economici, invece, saranno costretti a subire i commercianti di Piazza Kennedy”.

Consiglio comunale “svuotato” dalle sue funzioni, ma non se la passano bene nemmeno le commissioni consiliari, a quanto pare. “Non riusciamo ancora a far riunire la Commissione sul varo dello statuto etico perché i consiglieri di maggioranza non sono mai disponibili. Anche la Commissione Trasparenza non si riesce a riunire a causa loro. A questo punto, occorre un cambio di marcia da parte dell’opposizione. Domani stesso ci riuniremo e vedremo il da farsi. Personalmente, ritornerò a fare quel che ho fatto durante l’amministrazione Foti, ovvero svolgerò fino in fondo il ruolo ispettivo che è in testa ad ogni consigliere comunale. All’epoca, molte mie attività sfociarono in inchieste giudiziarie”.