“L’America è lontana”, cantava Lucio Dalla. Oggi sembra ancora più distante, soprattutto perché in questo Mondiale è mancata la Nazionale italiana. Eppure ogni finale ha sempre qualcosa di speciale e quella che andrà in scena questa sera a New York promette emozioni e spettacolo.
Anche l’Irpinia, come il resto d’Italia, si divide tra Spagna e Argentina. Da una parte c’è chi farà il tifo per gli spagnoli, affascinato dal talento del diciannovenne Lamine Yamal; dall’altra chi, soprattutto tra i tifosi del Napoli, sceglie l’Argentina nel ricordo eterno della “Mano de Dios” e del mito di Diego Armando Maradona.
Non manca nemmeno chi guarda alla sfida con una chiave di lettura diversa, quasi geopolitica: c’è chi spera in un successo della Spagna anche per il valore simbolico di vedere il trofeo consegnato da Donald Trump ai giocatori di un Paese che, negli ultimi anni, ha più volte manifestato posizioni divergenti rispetto alle strategie internazionali degli Stati Uniti.
Al di là delle preferenze e delle letture politiche, resta soprattutto l’attesa per una grande serata di calcio. E una certezza c’è: anche senza gli Azzurri protagonisti, saranno in tantissimi, anche in Irpinia, a non perdere l’appuntamento con la finale.

