Sospese le sanzioni contro Francesca Albanese, Franza: “La libertà di espressione va difesa”

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Si riportano le parole del sindaco di Ariano Irpino Enrico Franza:

Il silenzio delle istituzioni nazionali, di quelle regionali e — fatto ancor più grave perché antico e reiterato — di una parte della politica locale dinanzi all’operato di una nostra concittadina impone parole nette. Non parole suggerite dalla contingenza elettorale, come qualche zelante interprete della convenienza proverà inevitabilmente a insinuare, ma parole dettate dal senso della verità e della dignità pubblica.

Ero, sono e resterò dalla parte della verità. E dunque dalla parte di Francesca Albanese. Anche qualora questa dovesse essere l’ultima posizione assunta indossando la fascia tricolore della città che rappresento con orgoglio e rispetto profondo. Da cittadino, prima ancora che da sindaco, considero motivo di autentico orgoglio il prestigioso riconoscimento conferito, qualche giorno fa, a Francesca Albanese per il suo merito civile da parte di Pedro Sanchez.

E oggi si aggiunge un fatto che non può essere ignorato. Un giudice federale della Columbia, Richard Leon, ha sospeso le sanzioni imposte contro Francesca Albanese, richiamando un principio chiaro e fondamentale: proteggere la libertà di espressione è nell’interesse pubblico.

Finisce così (per ora) una vicenda segnata da isolamento, pressioni e tentativi di delegittimazione anche sul piano personale e professionale, che avevano inciso pesantemente sulla sua attività e sulla sua vita. Quanto agli odiatori professionisti, ai misogini travestiti da moralisti, ai piccoli inquisitori digitali nascosti dietro l’anonimato e la vigliaccheria dei profili falsi, continueranno a fare ciò che hanno sempre fatto: confondere il rumore con il pensiero. Ma resteranno, appunto, rumore di fondo.