Soprintendenza Avellino – Ortus Artis 2006: alla Certosa di Padula il nuovo progetto realizzato dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino con il contributo della Regione Campania nell’ambito del POR Campania 2000-2006, Asse II Misura 2.1 “Promozione e valorizzazione integrata del sistema dei beni culturali”. Un appuntamento che partirà il 10 settembre per concludersi il 17. un workshop internazionale di progettazione del paesaggio contemporaneo, con l’obiettivo di creare un’occasione di confronto sul tema del giardino, luogo per eccellenza del contatto dell’uomo con la natura. I docenti, rappresentanti le 10 scuole ed università italiane e straniere invitate a partecipare, selezioneranno un gruppo di massimo 5 studenti che trascorrerà un’intera settimana all’interno della Certosa, dove gli ambienti della Spezieria verranno adibiti ad atelier e ad aule per lezioni e conferenze. Ciascun gruppo dovrà elaborare una proposta progettuale per il giardino della cella 26. Il “giardino delle conserve” è un orto chiuso da cinta muraria di pertinenza di ambienti non riservati alla vita cenobistica vera e propria, ma destinati alla lavorazione e conservazione di prodotti della coltivazione dei possedimenti della Certosa. Il workshop è curato dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino con lo studio. eu di Berlino ed è parte integrante del programma di studi, ricerche ed applicazioni concrete sui temi del paesaggio e del giardino contemporaneo avviato già nel 2003 e per il quale si prevedono successive edizioni. I gruppi di lavoro degli studenti saranno seguiti nel loro iter progettuale da tre dei professionisti: Henri Bava (Francia); Bet Figueras (Spagna) e Helene Hölzl (Italia), che hanno realizzato un giardino nell’ambito delle passate edizioni della mostra Ortus Artis. Ciascuno dei tre progettisti parteciperà al workshop garantendo la propria presenza in due successive giornate: dapprima presenterà il proprio lavoro nella cornice del suo giardino; nella giornata successiva il progettista sarà presente in atelier, a disposizione degli studenti, per discutere dei progetti. I docenti responsabili di ciascuna scuola/università sono invitati a partecipare all’ultima giornata di lavoro del workshop (15 settembre), ovvero alla fase conclusiva di redazione del progetto da parte dei loro studenti, e alla presentazione finale dei lavori in data 16 settembre. Al termine del workshop, in occasione della presentazione dei risultati, sarà inaugurata la mostra dei progetti elaborati dagli studenti. Una giuria internazionale, presieduta dal curatore dell’intera manifestazione, prof. Achille Bonito Oliva, selezionerà il progetto migliore, che sarà realizzato nella prossima edizione della mostra Ortus Artis.
OBIETTIVI
Giunta alla sua quarta edizione, “Ortus Artis” intende consolidare l’operazione, già avviata nello scorso anno, di comprensione e attenzione al paesaggio nelle sue stratificazioni non solo naturali ma anche storiche e artistiche, valorizzando la straordinaria situazione architettonico-paesaggistica della Certosa di S. Lorenzo.Con il workshop la Certosa si trasformerà, infatti, in un luogo di confronto e di interscambio, una vera e propria scuola internazionale di paesaggio in cui sperimentare nuovi linguaggi espressivi. Come hanno già fatto i progettisti, anche gli studenti dovranno sviluppare un progetto per un giardino, in questo caso per il giardino della cella 26. La cella 26 è una delle due celle che sono state da poco recuperate dalla ingente massa di terra portata qui da un’alluvione nel …, grazie ai lavori di scavo condotti dalla Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino. I risultati dello scavo hanno permesso di recuperare tracce delle mura esterne della cella, che verrà ricostruito a completare l’originaria condizione del perimetro esterno della Certosa sul lato occidentale, ma nulla delle tramezzature e delle divisioni interne. Il confronto con la peculiare situazione architettonico-paesaggistica, elemento di fondamentale importanza in tutti i progetti realizzati con Ortus Artis, quest’anno va allora ad arricchirsi della necessaria interpretazione, nell’accezione più contemporanea del termine, tanto dello spazio quanto del significato di tale ambiente, di cui ben poco si è conservato. Nella elaborazione del progetto, agli studenti si richiede di tener conto del fatto che i giardini sono temporanei e che il budget a disposizione per la realizzazione del progetto vincitore è di massimo 10.000 Euro. Al contempo si tratterà di esplorare il rapporto tra arte e natura, grazie al dibattito avviato dai progettisti insieme agli artisti, invitati ad esporre le linee guida ed i criteri adottati nella redazione dei propri progetti quanto le loro più personali posizioni relative all’intervento sul paesaggio. Il workshop offrirà dunque un confronto tra le posizioni più attuali nel campo dell’architettura del paesaggio nazionale e internazionale, ma ancor più sarà un’occasione di sperimentazione diretta sul paesaggio, nella consapevolezza dell’importanza di quest’ultimo nel dibattito culturale attuale.
