Solofra – Positivo il summit per il ‘Centro Eccellenza Pelli’

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Solofra – Antonio De Vita, assessore alle attività produttive, ed il sindaco Antonio Guarino, hanno avuto un incontro con il rettore dell’Università di Salerno, Raimondo Pasquino. I rappresentanti del Comune hanno affrontato la questione del Centro Eccellenza Pelli. Il comune conciario ha chiesto la partecipazione dell’Università nella struttura consortile, che si vuole attuare, addossando la verifica, la gestione e l’erogazione dei servizi alle aziende. L’invito viene fuori dalla coscienza che l’Università può porre in campo competenza oltre a risorse umane ed economiche, che risulteranno l’input del piano del comune conciario. Piena disposizione è arrivata da parte del rettore circa l’individuazione delle competenze e strutture essenziali per dare vita al Centro Eccellenza Pelli. I tre interlocutori si ritroveranno il 3 aprile prossimo per trattare le vie attuative per una perfetta sinergia tra il Comune e l’Università salernitana, fra il territorio e la ricerca adatta ad accogliere le esigenze. “Il centro – precisa De Vita – cresce per dare supporto esterno alla conceria che resta un’ impresa artigianale che per sua stessa natura mal sopporterebbe i costi legati agli investimenti in ricerca, marketing e sviluppo. ‘Solofra è qualità’, questo è il messaggio che si intende veicolare”. Il Centro Pelli si propone di diventare una vetrina per la produzione solofrana con interventi volti all’esposizione, sito internet, relationships, oltre all’avvio della partnership con il mondo della moda, sia nel campo dell’abbigliamento che degli accessori e calzature. Bisogna attuare poi un legame tra il mondo della scuola e quello del lavoro, necessario per una realtà come quella solofrana. “L’istituzione a Solofra del terzo anno del corso di Laurea in Chimica – spiega De Vita – per caratterizzarne l’indirizzo conciario, non è rilevante per la gratificazione di laureare un giovane della nostra città, ma per la possibilità di fare uscire dal chiuso universitario quelle menti che possono rispondere alle esigenze del territorio, in una visione anglo – sassone degli atenei”. Per l’assessore risulta positivo l’inserimento di tecnici, dal percorso formativo completo, perché apre orizzonti, pone alternative, determina discussione e quindi crescita nell’azienda stessa, “sennò – chiosa – viene lasciata a commettere gli stessi errori”. (dg)

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