Solofra – Sono partiti i lavori alla scalinata trapezoidale cinquecentesca che introduce alla chiesa di S. Chiara, attigua alla Collegiata S. Michele. La scala è stato pomo della discordia per lungo tempo tra l’amministrazione dell’ epoca, guidata da Guarino, e la popolazione locale che ha sempre ostacolato che le antiche pietre “modanate” venissero sostituite da basoli lavici etnei. Tutto ciò a seguito del nuovo lifting che si voleva attuare alla Piazza S. Michele secondo il progetto del fu architetto cefalunese Pasquale Culotta. In pratica il tecnico aveva inglobato il sagrato e la scalinata di S. Chiara nella pavimentazione di pietra nera lavica. Insorsero Legambiente, l’ associazione commercianti ed appassionati dell’arte solofrana. L’ amministrazione si vide accerchiata dalle proteste: i commercianti tra l’ altro appoggiarono Legambiente “Soli Offerens” che propose la salvaguardia della gradinata nel suo aspetto originario. Quindi il sindaco fece sospendere i lavori riguardanti la scalinata appendice della facciata rinascimentale della chiesa di S. Chiara. Questa mattina il piccolo cantiere si è aperto e degli operai trafficavano intorno alla scala intenti a farle riacquistare la sua forma trapezoidale non più di pietre “modanate” ma di altro materiale però sempre chiaro. (D.G.)
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