Grottaminarda – Coppia segregata da figlio adottivo

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Alla fine hanno trovato il coraggio e, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, sono riusciti a ottenere giustizia e riappropriarsi di quella dignità che avevano quasi dimenticato.È durata per un periodo la pressione psicologica subita da una famiglia di Grottaminarda, che ha avuto la forza di denunciare ai Carabinieri il loro figlio adottivo che, da tempo, continuava a sottometterli con ogni sorta di violenza sia fisica che psicologica. I due genitori, spesso, erano stati costretti a elargire denaro al figlio che, in passato, aveva avuto problemi con la giustizia per vicende legate al consumo di sostanze stupefacenti. Tante volte i due avevano fatto finta di nulla, perché spinti dall’amore verso questo giovane adottato quando aveva appena quattro anni; ma questa volta hanno detto basta. Il giovane, infatti, solo pochi giorni fa aveva minacciato per l’ennesima volta, non solo i suoi genitori adottivi, ma anche suo zio. Tuttavia l’epilogo di questa triste storia si è avuto, allorquando, il trentenne ha impedito ai suoi genitori di uscire dalla loro abitazione, minacciandoli di gravi conseguenze qualora avessero provato ad uscire di casa. A quel punto i due pensionati non ce l’hanno fatta più e hanno avvisato i Carabinieri di quanto stava accadendo a casa loro. I Carabinieri prontamente sono intervenuti presso l’abitazione, bloccando il ragazzo che non si è accorto del loro arrivo, vista l’azione repentina, e traendolo in arresto. Portato in caserma hanno provveduto subito a dar notizia di quanto accaduto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino, Dott. Amato Barile e al Sostituto Procuratore Dott.ssa Marina Campidoglio. Ora il giovane che era stato adottato all’età di quattro anni dovrà rispondere di sequestro di persona aggravato.

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