Solofra – Incendio Corcosol, l’intervento di Legambiente

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Solofra – Per nulla spenti gli echi della vicenda Corcosol dopo l’ incendio del 18 luglio scorso. Dopo politici ed amministratori scende in campo anche la locale associazione di Legambiente “Soli Offerens”. Gli amici del cigno annotano che negli ultimi anni hanno vigilato sull’ operato e sui quantitativi dei rifiuti smaltiti e trasformati dall’ azienda. “Sappiamo tutti – spiega il presidente di Legambiente, Alessandro Iannone – che questa aveva bisogno per continuare il suo operato, di adeguamenti strutturali e la necessità di smaltire e trasformare una massa di rifiuti molto grande per regolarizzare il ciclo produttivo dell’ azienda, che trasforma appunto i rifiuti in concime organico da concia. L’ attività dell’ azienda è ritenuta fondamentale per la riduzione dell’ enorme quantitativo dei rifiuti prodotti dalle concerie locali. Per qualcuno – continua Iannone – la chiusura dell’ azienda risulta la salvezza del territorio, ma dove andranno a finire tutti i rifiuti che attualmente vengono prodotti dagli opifici conciari?”. Quindi lancia un appello affinché, mettendo da parte il fattore politico, intorno ad un tavolo si siedano l’ amministrazione comunale, il presidente dell’ azienda e gli imprenditori per affrontare definitivamente la politica dello smaltimento dei rifiuti industriali del distretto. Legambiente sottolinea pure che a cinque giorni dalla chiusura della Corcosol “sono aumentate nuovamente le discariche dei ritagli di pelle conciate e sono visibili addirittura sulla piazzola di sosta della superstrada che porta a Salerno”.

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