Solofra, De Maio replica alla senatrice La Mura: “Sue dichiarazioni inopportune”

Solofra, De Maio replica alla senatrice La Mura: “Sue dichiarazioni inopportune”

13 Maggio 2020

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Gaetano De Maio, ex vicesindaco di Solofra e titolare dell’azienda conciaria Derma.

Conosco molto bene le problematiche afferenti al polo conciario solofrano e, pertanto, ritengo doverose alcune precisazioni rispetto al commento della senatrice dott.ssa La Mura al via libera alla riapertura delle attività produttive dopo la chiusura provocata dall’emergenza sanitaria: “Esulta il polo conciario di Solofra, cui si dovrà prestare molta attenzione in quanto molto spesso responsabile di scarichi che hanno strette correlazioni con l’inquinamento del fiume Sarno …] serrati controlli per monitorare la qualità delle acque del fiume e capire, soprattutto in questa fase di ripresa delle attività, quali sono quelle con comportamenti illeciti e irrispettosi della salvaguardia ambientale.”

Tali dichiarazioni avviliscono o, comunque, per nulla tengono in considerazione il lavoro di tanti imprenditori conciari che, tra mille difficoltà, quotidianamente operano con grande responsabilità nel pieno rispetto della normativa, garantendo importanti livelli occupazionali. Ingenti sono stati gli investimenti che nel corso degli anni gli imprenditori hanno dovuto affrontare, adeguando costantemente gli opifici a normative sempre più dettagliate e stringenti, finalizzate alla tutela ambientale di un territorio verso il quale gli imprenditori hanno dimostrato grande attaccamento e una straordinaria sensibilità. D’altronde, se non tutti la maggior parte degli imprenditori conciari vive a Solofra con le rispettive famiglie.

Da imprenditore e da cittadino di Solofra non posso non evidenziare tutta l’inopportunità delle dichiarazioni della senatrice La Mura, perché pronunciate in un momento molto delicato in cui gli imprenditori andrebbero sostenuti ed incoraggiati. La grave emergenza sanitaria si è anche tramutata in una emergenza economico-sociale senza precedenti e molti imprenditori si stanno interrogando se riaprire o meno, mentre altri sono alle prese con tutte le difficoltà e i dubbi di una riapertura che comporta l’adeguamento e la sanificazione dei luoghi di lavoro, il reperimento dei dispositivi di sicurezza individuale e altri complessi accorgimenti indispensabili per garantire la salute dei lavoratori.

Totalmente inappropriate, anche perché non pertinenti al tema trattato, sono le dichiarazioni della senatrice La Mura quando, senza fare espressamente il mio nome, evoca chiaramente la mia persona: “Come non ricordare le parole dell’allora vicesindaco di Solofra, nonché noto industriale conciario, che ad agosto 2018 dichiarava ad una testata giornalistica locale che alcuni scarichi di detergenti rilasciati all’interno del torrente Solofrana avevano solo lavato le pietre del fiume”. Si tratta di una mia intervista che nulla ha a che vedere con il tema trattato nell’articolo, di una frase da me detta nell’ambito di un discorso ben più ampio e in un contesto fattuale totalmente diverso. Ed infatti, l’intervista giornalistica fu da me rilasciata, quando ricoprivo la carica di vicensidaco, per tranquillizzare tutti gli imprenditori conciari e l’intera popolazione, allarmati dalla formazione di una chiazza di schiuma nelle acque del fiume.

Ovviamente, a seguito dell’episodio, fu richiesto l’immediato intervento di tutte le Autorità preposte che, dopo le opportune attività di verifica, accertarono che l’episodio era stato provocato dalla rottura di un piccolo fusto di sapone presente all’interno di un opificio dismesso e che, peraltro, non era una conceria. In tale esatto contesto rilasciai l’intervista, per rassicurare l’intera Comunità, per far sapere che non vi era alcun pericolo di salubrità delle acque del fiume, perché vi era stato unicamente un assai modesto sversamento di sapone con modalità del tutto accidentali e casuali.

DI SEGUITO L’ARTICOLO CON LE DICHIARAZIONI DELLA SENATRICE LA MURA:

Ordinanza De Luca, La Mura: “Attenzione al polo conciario di Solofra”