Solofra – Cartelle pazze: il centrosinistra invita alla chiarezza

0
9

Solofra – Cartelle pazze: tutti i partiti in campo per prendere atto del malcontento dei cittadini, raggiunti dalla Tarsu 2003. Dopo il manifesto a cura dell’amministrazione sulla sospensione delle scadenze per dar modo ai cittadini di verificare la propria posizione, tocca ora all’Udeur, al primo circolo della Margherita e allo Sdi. I tre partiti, attraverso un cartellone hanno evidenziato che il Comune di Solofra ha notificato ai cittadini la richiesta di pagamento di maggiori imposte “relativa allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2003, con aggravio di sanzioni ed interessi”. Nello stesso manifesto “si contesta al cittadino l’infedele denuncia per errata dichiarazione rispetto alle superfici soggette a tassazione e alla classe di appartenenza degli immobili. In realtà le superfici e la tariffa applicata relativa al numero dei vani furono rilevate da tecnici incaricati e retribuiti dal Comune stesso”. I partiti del centrosinistra chiariscono, dunque, che il provvedimento adottato dall’amministrazione “non è risolutivo e rischia di procurare gli stessi danni prodotti dal Consorzio di Bonifica Agro-Nocerino-Sarnese”. Per concludere, la richiesta al Comune di annullare gli avvisi di pagamento emessi e la sottolineatura: “i cittadini non hanno reso alcuna infedele dichiarazione”. Sulla Tarsu è sceso in campo anche il Prc locale attraverso un comunicato. Lo scopo di Rifondazione è quello di “non far ricadere sui più deboli la colpa di quanto sta accadendo in merito alle cartelle esattoriali relative alla Tarsu (…) L’esternalizzazione dei servizi affidati, come in questo caso, a consorzi esterni o a società miste, come appunto quello del controllo metrico delle proprietà che hanno creato questi disagi o quello della società Global Service, cosa creano in termini concreti?”. Sempre il Prc suggerisce all’amministrazione la presenza della figura di un Difensore Civico a tutela dei cittadini, annullando le more e le spese accessorie retroattive. Diverso il parere del segretario dell’Udc, Carmine A. De Vita, sostenitore di un ‘pagamento dovuto’. Anche se sottoposto ad una clausola: “bisogna tener conto del numero delle persone e del reddito familiare”. (di Dante Grimaldi)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here